Piazza Carlo Alberto
in evidenza L'appuntamento del 12 maggio con "Un te al museo" è stato rimandato; prossimi appuntamenti il 19 maggio con l’archeologo Alessandro Vecciu sul tema del monachesimo in Sardegna e il 26 Maggio con Mario Lai, esperto d'arte - Sabato 14 maggio alle 18.30 al Museo Archeologico "Alle Clarisse" seminario con Claudia Zedda "La magia del lievito madre" in collaborazione con il Mulino Galleu - Nuovi orari estivi: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarco e 10.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 15.00 - 18.00
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Madonna di Loreto – sec. XV

La chiesa risale al XV secolo e fu la prima sede dell’Ordine Francescano, il quale già nel 1528 abbandonò il sito per la sua insalubrità e si trasferì nella nuova chiesa di S. Francesco. Nel 1591 fu sede dei Frati Cappuccini appena giunti a Ozieri che già nel 1593 si trasferirono nel convento annesso alla chiesa dei SS. Cosma e Damiano. All’interno sono visibili due formelle a bassorilievo e murate nelle pareti laterali: una raffigurante lo stemma del Ducato del Monte Acuto e dei feudatari spagnoli della famiglia dei Centelles e l’altro uno stemma nobiliare non ancora identificato. Da questa chiesa proviene il retablo cinquecentesco di Nostra Signora di Loreto, opera del Maestro di Ozieri, oggi conservato presso il Museo Diocesano.

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Beata Vergine del Rosario – sec. XVII

La chiesa di N.S. del Rosario fu edificata in stile barocco attorno al 1632 ad opera dell’Oratorio del Santissimo Rosario di Ozieri. Si trova a breve distanza dalla Cattedrale dell'Immacolata e dalla sede della Curia. A seguito della fondazione dell'adiacente Convento delle Clarisse, la Chiesa nel XVII e XVIII sec. fu utilizzata dalle Monache di Clausura.

La chiesa è stata recentemente restaurata insieme all'intero complesso delle Clarisse.

Nella prima cappella a destra, detta delle Anime, è conservato un grande affresco naturalistico del 1699.

Dal piano del coro è possibile raggiungere il campanile.

 

 

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Beata Vergine di Monserrato – Sec. XVII

Edificata in posizione panoramica sul più alto colle di Ozieri, la chiesa fu costruita a partire dai primi anni del XVII sec. per volontà di Matteo Restarone, le cui spoglie riposano al suo interno. La costruzione fu successivamente sostenuta dai nobili Mazzacau Tola e sua moglie Eleonora dell’Arca, come ricordato in un’iscrizione del 1614 presente in loco. In facciata si apre un portale con timpano triangolare impostato su colonne addossate alla parete. L’interno conserva gli arredi lignei risalenti alla sua costruzione, tra i quali si segnala un pulpito convertito oggi in tavola d’altare e l’altare in legno policromo e dorato risalente al XVII secolo.

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Beata Vergine delle Grazie – sec. XVI

La chiesa della Vergine delle Grazie è una delle sei chiese mariane costruite ad Ozieri tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Seicento.

Del nucleo originario oggi rimane la zona presbiteriale e le mura perimetrali, nel corso dei secoli l'edificio è stato modificato e parzialmente demolito in seguito all’occupazione militare: la navata centrale fu adibita ad alloggio del Comandante.

Non è stata coinvolta nelle manomissioni dei militari la volta a stella dell’abside. Nell'ultimo dopoguerra fu adibita a monastero di clausura delle Suore Benedettine MaterUnitatis.

 

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Chiesa di San Nicola - XIII Sec.

La chiesa, che risale al XIII secolo, in stile pisano, è realizzata in blocchi squadrati di pietra trachitica rossastra. La pianta è a navata unica, coperta con capriate lignee, il presbiterio è preceduto da un arco trionfale a tutto sesto. La leggenda narra che la ricostruzione della chiesetta fu opera degli abitanti di uno degli otto villaggi che diedero vita ad Ozieri.

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