Grotta San Michele
in evidenza Venerdì 22 novembre a Palazzo Costi prendono il via le celebrazioni per il rinnovo del patto di gemellaggio con Fiorano Modenese e Maranello: alle 16.30 convegno "L’Italia delle origini (VI IV millennio a.C.): le culture di Fiorano e Ozieri"; alle 18.00 inaugurazione mostre "Migrantes per l'Europa" e "Maranello, Ferrari e la sua gente" visitabili fino al 30 novembre- Sabato 23 novembre alle 16.30 al Museo Archeologico "Alle Clarisse" cermonia di rinnovo del patto di gemellaggio - Sabato 23 novembre alle 17.00 nella Pinacoteca Cittadina "G. Altana" Tonino Oppes presenta il suo libro "Il ballo delle Janas" con l'esibizione delle allieve della palestra DanceOzieri Academy - Mercoledì 27 novembre nella sala ragazzi della Biblioteca Comunale Daniela Mele incontra i bambini per presentare il suo libro "Le avventure della scopa saggina" con laboratorio per la creazione di una scopa saggina - Fino al 1 dicembre nella Pinacoteca cittadina "G. Altana" sarà visitabile la Mostra "Mauerfall: il muro, la caduta e il dopo" - Orari invernali Grotta San Michele e chiesa Sant'Antioco di Bisarcio: dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.00
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La Grotta di San Michele prende il nome da una chiesa, ormai scomparsa, che sorgeva nelle vicinanze.

La cavità si articola in un ramo principale e in una serie di gallerie, cunicoli e piccoli ambienti.

Attualmente percorribile per 56 m, ha uno sviluppo complessivo di circa 160 m.

La grotta ha subito importanti modifiche rispetto al suo aspetto originario, durante il periodo bellico, quando fu riadattata a rifugio antiaereo, come la vicina Grotta del Carmelo.

Negli anni ‘50 del secolo scorso fu distrutta la prima ampia sala antistante l’attuale ingresso.

Formatasi per l’azione costante dell’acqua, che nei secoli ha scavato la roccia calcarea, la grotta di San Michele ha restituito importanti testimonianze archeologiche che documentano l’utilizzo del sito come luogo di sepoltura e di culto dal neolitico all’età nuragica.

La Grotta San Michele è un sito fondamentale nella storia dell’archeologia della Sardegna.

Dai reperti rinvenuti al suo interno ha preso il nome la Cultura che caratterizza il Neolitico Recente sardo, detta appunto Cultura Ozieri o San Michele (IV-III  millennio a.C.).

Orario estivo: dal martedì alla domenica 10.00 – 13.00, 15.00 – 18.00

Orario invernale: dal martedì alla domenica 10.00 – 13.00, 14.00 – 17.00

Chiuso 1 e 13 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio