Grotta San Michele
in evidenza Venerdì 23 febbraio al Museo Archeologico "Alle Clarisse" sarà inaugurata la mostra "Nuragici: un Territorio, un'Isola, il Mediterraneo": alle 15.30 conferenza di presentazione nella sala conferenze della Caritas Diocesana in via Azuni - Le opere del Contest "INNAMORATI dell'Arte" rimarranno esposte fino al 25 febbraio nella pinacoteca Cittadina "G. Altana", aperta dalle 16 alle 19 - Sabato 24 febbraio alle 21 al Teatro Civico rappresentazione teatrale della Compagnia Teatro Sassari "Quando il Marito va a Caccia" - Alle 21 di domenica 25 febbraio al Teatro "O. Fallaci" per la rassegna CEDAC il balletto "Odyssey Ballet" - Nuovi orari: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio 10.00 - 13.00; 14.00 - 18.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00 - 14.00 -17.00
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La Grotta di San Michele prende il nome da una chiesa, ormai scomparsa, che sorgeva nelle vicinanze.

La cavità si articola in un ramo principale e in una serie di gallerie, cunicoli e piccoli ambienti.

Attualmente percorribile per 56 m, ha uno sviluppo complessivo di circa 160 m.

La grotta ha subito importanti modifiche rispetto al suo aspetto originario, durante il periodo bellico, quando fu riadattata a rifugio antiaereo, come la vicina Grotta del Carmelo.

Negli anni ‘50 del secolo scorso fu distrutta la prima ampia sala antistante l’attuale ingresso.

Formatasi per l’azione costante dell’acqua, che nei secoli ha scavato la roccia calcarea, la grotta di San Michele ha restituito importanti testimonianze archeologiche che documentano l’utilizzo del sito come luogo di sepoltura e di culto dal neolitico all’età nuragica.

La Grotta San Michele è un sito fondamentale nella storia dell’archeologia della Sardegna.

Dai reperti rinvenuti al suo interno ha preso il nome la Cultura che caratterizza il Neolitico Recente sardo, detta appunto Cultura Ozieri o San Michele (IV-III  millennio a.C.).

Orario estivo: dal martedì alla domenica 10.00 – 13.00, 15.00 – 18.00

Orario invernale: dal martedì alla domenica 10.00 – 13.00, 14.00 – 17.00