Grotta San Michele
in evidenza Venerdì 22 settembre alle 18.00 nella sala conferenze del Cnetro Culturale San Francesco Franco Laner presenta il suo libro "Indagini su Monte Prama" - domenica 24 settembre si terrà la 2° ed. Arkeotrekking Bisarcio - L'evento in programma per il giorno 7 settembre "Siamo come canne al vento: una sera con Grazia Deledda" è stato fissato per il 20 ottobre - Da lunedì 21 agosto, fino al 22 settembre a Sant'Antioco di Bisarcio si svolgerà la VI campagna di Scavi archeologici - Nuovi orari: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio 10.00 - 13.00 - 14.30 -19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00 - 15.00 -18.00
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La Grotta di San Michele prende il nome da una chiesa, ormai scomparsa, che sorgeva nelle vicinanze.

La cavità si articola in un ramo principale e in una serie di gallerie, cunicoli e piccoli ambienti.

Attualmente percorribile per 56 m, ha uno sviluppo complessivo di circa 160 m.

La grotta ha subito importanti modifiche rispetto al suo aspetto originario, durante il periodo bellico, quando fu riadattata a rifugio antiaereo, come la vicina Grotta del Carmelo.

Negli anni ‘50 del secolo scorso fu distrutta la prima ampia sala antistante l’attuale ingresso.

Formatasi per l’azione costante dell’acqua, che nei secoli ha scavato la roccia calcarea, la grotta di San Michele ha restituito importanti testimonianze archeologiche che documentano l’utilizzo del sito come luogo di sepoltura e di culto dal neolitico all’età nuragica.

La Grotta San Michele è un sito fondamentale nella storia dell’archeologia della Sardegna.

Dai reperti rinvenuti al suo interno ha preso il nome la Cultura che caratterizza il Neolitico Recente sardo, detta appunto Cultura Ozieri o San Michele (IV-III  millennio a.C.).

Orario estivo: dal martedì alla domenica 10.00 – 13.00, 15.00 – 18.00

Orario invernale: dal martedì alla domenica 10.00 – 13.00, 14.00 – 17.00