La cultura Ozieri
in evidenza Venerdì 16 ottobre alle 18.30 nella sala conferenze della Biblioteca Comunale primo appuntamento con la rassegna letteraria "L'Autunno degli autori" con la presentazione del libro di Daniele Murgia “Piccola Imperfetta“ - Dal 5 ottobre la Chiesa di Sant'Antioco diBisarco sarà visitabile dalle 09.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.00, la Grotta San Michele dalle 10.00 alle 13.00 a dalle 15.00 ale 18.00, dal 27 ottobre entrano in vigore gli orari invernali: entrambi i siti saranno visitabile dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 - -
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La cultura Ozieri

Scoperta casualmente nel 1914, la grotta fu esplorata dall’archeologo Taramelli. L’importanza del rinvenimento sta nel fatto che le scoperte di Ozieri hanno permesso di situare quei materiali e gli altri simili, rinvenuti nell’800, in una sequenza stratigrafica da cui si è iniziato a ricostruire la storia più antica della Sardegna.

Tali materiali per forma, colore e decorazioni presentano un quadro unico di caratteristiche ornamentali.

Negli anni successivi, le ricerche archeologiche hanno mostrato un’ampia diffusione della Cultura Ozieri in tutta la Sardegna ma, innegabilmente, i manufatti ceramici ritrovati nella grotta San Michele costituiscono una delle più alte testimonianze del Neolitico isolano.

La ceramica della Cultura Ozieri presenta una ricca decorazione a bande tratteggiate, in forma di spirali, volute, cerchi, triangoli ripetuti, decorazioni spesso messe in risalto con ocra rossa o gesso. Si tratta di una ceramica ricca di richiami alla vita, all’economia e alle credenze  degli uomini che la produssero.

Le forme vascolari sono varie: tripodi, pissidi, vasi a cestello, ciotole.

Il più noto reperto rinvenuto nella grotta , è la pisside, vaso simbolo della Cultura Ozieri.

Questo vaso presenta incisioni a forma di corna di toro e teste d’ariete che tornano nel ricco repertorio ornamentale delle domus de janas, tombe ipogeiche, che sono un altro elemento caratterizzante della Cultura di Ozieri.

Unico finora il motivo che decora la base della pisside:  una stella a sei punte.

Oltre ai materiali ceramici nella grotta, sono stati ritrovati resti ossei, utensili in selce, ossidiana e un idolo di Dea Madre.

Si tratta di manufatti non d’uso quotidiano, ma realizzati a scopo rituale e come corredo funebre.

I reperti archeologici sono conservati nei musei di Sassari, Cagliari e Ozieri.