La Città
in evidenza Giovedì 05 gennaio alle 15.30 al Museo Archeologico "Alle Clarisse" l'ultimo appuntamento con i laboratori di Natale "Arriva la Befana"", per info e prenotazioni 0797851052 - Venerdì 06 gennaio alle 11 nel piazzale della chiesa di San Nicola "Arriva la Befana dei Vigili del Fuoco" con tanti dolci e sorprese - Orari apertura invernali siti archeologici Chiesa romanica di Sant'Antioco di Bisarcio e Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 14.00 - 17.00
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DOMENICA 20 MAGGIO

Chiesa di San Francesco, Ore 20

Concerto della chitarrista classica Renata Arlotti

E' con grande onore che apriamo il progetto Sonos per Remembering Isio con un talento non più solo emergente ma indiscutibilmente affermato nel panorama concertistico internazionale, Renata Arlotti.

Un appuntamento importante, nel quale la talentuosa chitarrista presenterà il suo primo CD intitolato “Suites e Omaggi”, omaggio al compositore Mario Castelnuovo-Tedesco.

 

"REMEMBERING ISIO"

 

“Remebering Isio”, in ricordo di Isio Saba, è rivolto a colui che senza ombra di dubbio è stato il principale artefice dello sviluppo del jazz nella nostra isola.

Non solo per ricordare la sua figura, ma anche per cercare di non perdere il grande patrimonio che ha lasciato, a partire da quello fotografico, l’amministrazione comunale di Ozieri intende riprendere quel filo interrotto troppo presto ma mai perduto nelle nostre memorie e nelle numerose testimonianze non solo musicali legate alla sua vita.

Isio si potrebbe definire adesso un fine intellettuale, un uomo con numerosi interessi animato da passioni viscerali per la ricerca introspettiva ma con un occhio sempre aperto alla sperimentazione e alle infinite forme di espressione dell’arte.

 

SONOS E SINNOS

Attraverso la musica Isio cercava la sua identità, sviluppando la creatività di operatore culturale, di menestrello, come lui si definiva, sempre in giro per il mondo a cercare melodie sconosciute ma che gli ricordavano quelle dentro le quali era cresciuto. Isio ripeteva come la musica fosse l’elemento comunitario per eccellenza del popolo sardo, radicata nel tessuto sociale, ed ancora una maniera per trovare se stessi, esprimere e creare.

I suoni, SONOS, come linguaggio universale e SINNOS, tracce della memoria come alfabeto delle origini da cui ripartiva ogni volta per costruire nuovi progetti, sono gli elementi che vogliamo aggiungere all’evento jazzistico, con l’intento di raccontare Isio attraverso le sue esperienze nel mondo della ricerca emozionale.

SONOS sarà dunque quella vibrazione armonica che ci accompagnerà tutto l’anno verso l’evento autunnale legato al Jazz, un viaggio dentro la musica, senza confini di tempo, luogo o genere.

SINNOSsarà ogni forma d’arte che umilmente vorremo utilizzare per raccontare Isio e per immaginare ancheoggi, con i suoi occhi, quello che di positivo e grandioso si genera quando si racconta la nostra vita attraverso le molteplici forme d’arte e attraverso lo studio dei particolari della ricerca etnografica, così cara ad Isio.

Abbiamo nei suoi confronti un debito di riconoscenza e da questo siamo partiti per ricostruire, col prezioso aiuto dei familiari, la sua figura e le sue tante passioni che, insieme, lo rendevano unico nel panorama culturale italiano.

Come ha ricordato Massimo Palmas, direttore artistico di Jazz in Sardegna, "Isio è stato un creativo, il vero personaggio chiave per lo sviluppo della musica in Sardegna. Grazie a lui la musica afroamericana è approdata qui contribuendo a fondare i festival jazz internazionali, e noi in misura e circostanze diverse abbiamo con lui un debito di paternità".

Jazz e mescolanze musicali, ma anche la creazione di un contesto culturale stabile di confronto in cui cercare il terreno per progetti nuovi risultato della commistione tra artisti delle più varie estrazioni, una linea di tendenza tracciata da Isio sin dalla fine degli anni ’70, questo è lo spirito che anima questo progetto

 

SONOS 2018

Concerto della chitarrista classica Renata Arlotti

E con grande onore che apriamo il progetto Sonos per Remembering Isio con un talento non più solo emergente ma indiscutibilmente affermato nel pano-rama concertistico internazionale, Renata Arlotti.

Un appuntamento importante, nel quale la talentuosa chitarrista presenterà il suo primo CD intitolato “Suites e Omaggi”, omaggio al compositore Mario Castelnuovo-Tedesco.

Terminato un ciclo di spettacoli nel Regno Unito e dopo una recente esibizione in Iran con orchestra avremo l’immenso piacere di ascoltare il suo concerto ad Ozieri, in un luogo simbolo e carico di suggestioni come la chiesa di San Francesco, situata in quella piazza nella quale Isio organizzò diversi memorabili concerti.

Da questo luogo inizierà il progetto Sinnos per Remembering Isio.

 

BIOGRAFIA

Giovanissima, Renata Arlotti inizia lo studio della chitarra clas-sica nella sua città, Sassari, per poi proseguire a Milano sotto la guida del celebre concertista Lorenzo Micheli. Durante la sua forma-zione ha frequentato I corsi di alcuni dei più importanti Maestri a livello nazionale ed internazionale: Alirio Diaz, Alberto Ponce, Matteo Mela, Massimo Lonardi, Fredéric Zigante, Oscar Ghiglia, e Adria-no Del Sal.

Dopo la maturità classica, Renata prosegue gli studi musicali ulti-mando il Triennio Accademico di I livello col massimo dei voti e la lode, nella classe dello stesso Maestro Micheli, presso il Conservatoire de la Vallée d'Aoste. Nel 2012, come riconoscimento del suo alto livello di preparazione, le viene assegnata una borsa di studio dalla Fondazione Istituto Musicale come miglior diplomata del suo anno, grazie alla quale debutta come solista accompagnata dall’orchestra.

Nel 2013 si perfeziona con il Master Of Arts in Music Perfor-mance, conseguito presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, nella classe di Lorenzo Micheli. Pochi mesi dopo Renata viene ammessa alla prestigiosa Royal Academy of Music di Londra e sarà tra quei pochi candidati che ricevono l’offerta di un posto nello stesso giorno delle audizioni.

Contemporaneamente a questi molteplici impegni, dal 2012 al 2016, Renata Arlotti frequenta i corsi dell’Accademia Musicale Chigiana con Oscar Ghiglia, ricevendo sempre il Diploma di Merito destinato ai migliori allievi e l’invito a frequentare i corsi per un ulteriore anno oltre al massimo di quattro concessi ad ogni studente.

Alla sua formazione Renata ha sempre affiancato un’intensa atti-vità concertistica. Ha infatti suonato in Italia e all’estero: in Irlanda, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Iran come solista e in ensembles per alcune delle più importanti Istituzioni e Festival Europei come la Royal Academy of Music di Londra, il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, per l’Ente Musicale di Ozieri e la stagione concertistica de i “Concerti di Sala Siglienti” in Sardegna; in Pie-monte e Valle d'Aosta col violoncellista Umberto Clerici; per un “Un paese a Seicorde” ad Orta e “Orchestra Taras” a Taranto, in Irlanda con il Diversus Guitar Ensemble, in un tour che l’ha portata a suonare nei teatri e nelle sale da concerto di tutto il paese; per il “West Sussex Guitar Club” e in duo con Lorenzo Micheli, accompagnati dall’orchestra d’archi “Atelier d’Archi” dell’Istituto Musicale Pareggiato e diretto dal Maestro Clerici .

Recentemente è stata invitata dall’Istituto di Cultura Italiana a suonare a Los Angeles dove Castelnuovo Tedesco, di cui ricorre quest'anno il Cinquantenario della scomparsa (1968), si stabilì dopo l’esilio

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Il Museo Archeologico "Alle Clarisse" ha ottenuto da parte della Regione Autonoma della Sardegna il riconoscimento regionale, al quale si collega l'istituzione dell'Albo regionale degli istituti e dei luoghi della cultura che mira a consolidare il principio della qualità, promuovendo il Sistema museale della Sardegna.

Con determinazione N. 1842 del 29/12/2015 prot. n 20458 della Regione Autonoma della Sardegna, il Museo Archeologico "Alle Clarisse" ha ottenuto il riconoscimento effettivo, in quanto in possesso di tutti i requisiti di qualità, ai sensi della Legge Regionale 20/09/2006 n. 14 "Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura" e della D.G.R n. 33/21 del 08/08/2013, annualità 2015.

 

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Dal 4 giugno tutti i servizi dell’Istituzione San Michele saranno operativi.

Dopo avere sanificato gli ambienti secondo i protocolli di sicurezza, abbiamo predisposto le nuove regola per accedere alla Biblioteca Comunale, al Museo Archeologico “Alle Clarisse” e ai siti archeologici la Grotta San Michele e  la chiesa di Sant’Antioco di Bisarcio.

La biblioteca Comunale per tutto il tempo dell’emergenza sarà aperta solo per il prestito e la restituzione dei libri.

Per il prestito è NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

COME FUNZIONA IL PRESTITO

  1. Prenotare il libro

ü  I libri possono essere prenotati per il prestito nei seguenti modi:

ü  >telefonando alla biblioteca negli orari di apertura (08.30- 19.30)

ü  > inviando una mail alla biblioteca  all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I bibliotecari prepareranno il libro, registreranno il prestito e vi indicheranno quando potrete ritirare il libro.

  1. Ritirare il libro

A partire dalla data che vi è stata indicata per il ritiro è possibile recarsi in biblioteca dove il libro richiesto è pronto. E' molto importante che durante la permanenza in biblioteca vengano rispettate le norme igieniche e il distanziamento. Sarà obbligatorio l'uso della mascherina.

N.B. Tutti i volumi che ricevete in prestito sono stati sottoposti a quarantena dopo l'ultimo prestito e maneggiati in sicurezza, non è quindi necessario pulirli con alcuna sostanza; se avete dubbi lasciateli in quarantena per 5 giorni.

  1. 3.    Restituire

Per garantire la massima sicurezza tutte le restituzioni avverranno riponendo i volumi  in busta direttamente negli spazi predisposti in sede. 

Nessuna sanzione verrà applicata per i prestiti scaduti durante il periodo di chiusura delle biblioteche. Si ha tempo fino al 30 giugno per restituirli

IMPORTANTE:

Per ragioni di sicurezza non possiamo è possibile far scegliere i libri direttamente dagli scaffali. Il catalogo online è sempre consultabile, ma per qualsiasi dubbio o aiuto i bibliotecari sono a disposizione.

 

Nell’accedere ai siti archeologici e la museo, gli utenti devono rispettare le seguenti regole comportamentali, a tutela della propria salute e di quella di tutta la comunità:

•           per l’accesso al sito  è OBBLIGATORIO l’uso della mascherina: gli utenti dovranno pertanto essere muniti di tale dispositivo di protezione e utilizzare il gel igienizzante predisposto per i visitatori;

•           gli utenti dovranno compilare un modulo di autocertificazione anti-covid

•           l’ingresso sarà regolato dal personale, munito di dispositivi di protezione, che dovrà misurare la temperatura corporea agli utenti che in caso di rifiuto dovranno compilare un modulo di autocertificazione

•           è vietato l’accesso ai visitatori che presentano una temperatura corporea superiore ai 37,5°;

•           l’accesso all’ufficio informazioni e biglietteria è consentito a UNA SOLA PERSONA alla volta, in caso di affluenza superiore, si dovrà aspettare in coda il proprio turno all’esterno dell’ufficio, rispettando sempre il distanziamento sociale, ovvero fisico, di almeno un metro;

•           DISTANZIAMENTO SOCIALE: durante la visita, mantenere il distanziamento sociale e  rispettare la distanza indicata da apposita segnaletica.

•           è VIETATA la libera circolazione negli spazi del bookshop e toccare la merce esposta:  saranno gli operatori ad far visionare e consegnare l’oggetto che si sceglie di acquistare.

•           per tutta la durata della visita, il turista dovrà attenersi alle regole indicate nei cartelli predisposti nel percorso di visita e alle raccomandazioni fornite dal personale.

•           limitare all’indispensabile il contatto con le superfici comuni (tavoli, scrivanie ringhiere, maniglie);

•           Informare prontamente il personale in caso di malessere.

Modalità di svolgimento della visita guidata

MUSEO ARCHEOLOGICO “ALLE CLARISSE”:

•           Le comitive che visiteranno il museo  avranno la possibilità di accedere al sito divise in gruppi di max. 5 persone che saranno invitate a non concentrarsi in un unico punto delle sale, ma a distribuirsi in più zone per mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

•           Per i primi 15 giorni dalla riapertura non saranno effettuate le visite guidate, ma i visitatori saranno accompagnati nel percorso di visita. Il museo è dotato di un efficace apparato didascalico e sistemi espositivi multimediali che consentono una visita esauriente.

•           Le audioguide non saranno distribuite in quanto non sarà possibile assicurare la disinfezione completa dopo ogni utilizzo;

•           E’ vietato l’accesso alle installazioni / oggetti / spazi che non possono essere accuratamente puliti e sanificati dopo ogni singolo uso (touchscreen, applicazioni realtà virtuali, pulsanti di attivazione di installazioni, ecc)

CHIESA SANT’ANTIOCO DI BISARCIO:

•           Le comitive che visiteranno la chiesa avranno la possibilità di accedere al sito divise in gruppi di max. 10 persone che saranno invitate a non concentrarsi in un unico punto dell’aula, ma a distribuirsi in più zone della stessa per mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro

•           La guida turistica effettuerà la visita guidata all’esterno della chiesa e nell’aula, ma si limiterà ad accompagnare i visitatori negli ambienti superiori uno alla volta a causa della costrizione degli spazi della scala e dei tre ambienti del piano superiore del portico, che non consentono la distribuzione delle persone ad una distanza di sicurezza sufficiente e sono privi di finestre apribili per il ricambio d’aria;

GROTTA SAN MICHELE

•           La visita guidata sarà divisa in due diverse fasi. Nella prima fase l’operatore esporrà la storia del monumento, le particolarità geomorfologiche e le caratteristiche della Cultura Ozieri nel piazzale antistante la grotta, dopodiché accompagnerà il visitatore all’interno della grotta.

•           L’accesso all’interno della grotta è consentito ad un visitatore per volta accompagnato dalla guida  a causa della costrizione degli spazi, che non consentono la distribuzione delle persone ad una distanza di sicurezza sufficiente.

•           Le comitive saranno divise in gruppi di max. 10 persone, le quali saranno invitate a non concentrarsi in un unico punto del piazzale ma a distribuirsi in più zone dello stesso per mantenere tra loro un'adeguata distanza interpersonale.

•           Si incentiverà attraverso i canali social e altre forme di comunicazione la prenotazione della visita al fine di permettere una corretta fruizione del sito in sicurezza.

 

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Anche per il 2019 si vuole rinnovare il patto di gemellaggio tra i Comuni di Ozieri, Ittireddu, Burgos e Bultei con i comuni di Fiorano Modenese e Maranello.

Da venerdì 22 a domenica 24 novembre 2019 si svolgeranno una serie di manifestazioni per celebrare questo patto sottoscritto più di 30 anni fa.

Da allora i rapporti fra queste comunità non si sono mai interrotti, grazie all’impegno delle amministrazioni che negli anni si sono succedute e del Circolo Nuraghe di Fiorano Modenese e della Fasi che hanno promosso momenti di riflessione sul presente e sul futuro dei gemellaggi, per dare sviluppo all’amicizia fra le diverse comunità e per affrontare insieme tematiche ineludibili come sviluppo, lavoro, integrazione.

Il programma istituzionale della tre giorni si apre ad Ozieri venerdì 22 novembre, alle ore 16.30, con il convegno “L’Italia delle origini (VI IV millennio a.C.) : le culture di Fiorano e Ozieri” a palazzo Costi, nel quale Stefania Spaggiari, direttore del Museo della Ceramica del Castello di Spezzano e l’archeologa Michela Migaleddu tracceranno un raffronto tra le neolitiche di Fiorano e di Ozieri.

A Palazzo Costi saranno esposte le mostre ”Maranello, Ferrari e la sua gente” e “Migrantes per l’Europa”

La prima è una raccolta di foto scattate sia in fabbrica che nell'Istituto superiore IPSIA Ferrari, ma anche foto di personaggi famosi come Mastroianni, Silvester Stallone, Adolfo Celi, che raccontano la storia di questa grande casa automobilistica.

“Migrantes per l’Europa” è una raccolta di vignette, selezionate da Luca Paulesu, per sensibilizzare il pubblico su temi come la migrazione dei popoli e l’integrazione fornendo un’occasione di confronto e riflessione.

L’inaugurazione delle mostre è prevista alle 18.00 di venerdì 22 novembre e saranno visitabili fino al 30 novembre, dalle ore 16 alle ore 19.

La cerimonia ufficiale per il rinnovo degli impegni previsti nel protocollo di gemellaggio si svolgerà sabato pomeriggio, a Ozieri alle 16.30 nella sala conferenze del Museo Archeologico “Alle Clarisse”, al termine della quale si esibiranno il Coro Città di Ozieri e i balletti Folk Sant’Antioco di Bisarcio e Beata Vergine del Rimedio.

Sabato e domenica le delegazioni incontreranno le amministrazioni di Bultei (con visita alla Foresta di Fiorentini), Ittireddu (con visita al Museo Archeologico ed esibizione del gruppo folk Santu Jagu e del coro di Ittireddu) e Burgos (con visita al castello). La comitiva sarà accompagnata da una rappresentanza del Club Ferrari della Provincia di Sassari

La manifestazione è realizzata grazie del patrocinio del Comune di Ozieri, del Premio Ozieri, della FASI-Federazione Associazioni Sarde in Italia e del Comune di Burgos, Bultei e Ittireddu, e alla collaborazione dell’Istituzione San Michele.

Saranno inoltre presenti Francesco Tosi, Sindaco di Fiorano, e Luigi Zironi, Sindaco di Maranello.

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San Francesco – sec. XVI

La chiesa fu consacrata nel 1575. Nel 1691 l’annesso convento divenne sede del seminario regionale per i frati francescani destinati alle missioni. In seguito alle leggi ottocentesche di incameramento dei beni ecclesiastici da parte dello Stato, la chiesa e il convento furono trasformati in depositi militari.

L’utilizzo da parte dell’esercito ha comportato una trasformazione radicale dell’edificio, riaperto al culto solo dopo il 1936. All’interno si conserva ancora oggi il bellissimo altare ligneo, opera dell’ozierese Giacomo Camilla (XVIII sec.). Le pitture murali sono state realizzate negli anni ’80 del XX secolo dall’artista Eugenio Bardzkj e raffigurano episodi della vita del Santo.

San Francesco: aperta tutti i giorni 8.00-18.30. Domenica 8.00-12.00

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