La Città
in evidenza Orari apertura invernali siti archeologici Chiesa romanica di Sant'Antioco di Bisarcio e Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 14.00 - 17.00
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Il 30 gennaio riprendono gli incontri con “Un thè al museo”: l’appuntamento è alle 17.00 al Museo archeologico “Alle Clarisse” con “La Sardegna Medievale e moderna” del dott. Giovanni Frau, che tratterà l’origine dei giudicati e il loro declino fino alla conquista aragonese della Sardegna. Durante l’esposizione si affronterà anche il tema dei villaggi abbandonati nel territorio di Ozieri.

Il 27 febbraio prof. Milanese “La ceramica” farà conoscere i segreti di questo materiale e la sua importanza nell’archeologia, con una particolare attenzione per i reperti ritrovati negli scavi presso Il sito di Bisarcio direttamente da uno dei maggiori esperti del settore, nonché curatore della voce “ceramica” della famosa enciclopedia “Treccani”.

Su prosegue il 12 marzo: il Museo ospiterà la dott.ssa Anna Bini, antropologa, che con la lezione “Antropologia –  studio dei resti umani” affronterà l’interessante  tematica  legata allo studio dei resti umani e all’importanza delle analisi sul campo e in laboratorio per la determinazione  dell’età, del sesso, delle malattie, della dieta alimentare, ecc.. Saranno inoltre illustrati alcuni risultati degli studi sugli individui ritrovati durante le campagne di scavo a Bisarcio.

Il ciclo si concluderà il 26 marzo con la Dott.ssa Maria Chiara Deriu, che con la lezione  “Numismatica” illustrerà questa importante disciplina e la sua applicazione in campo archeologico con particolare attenzione sui rinvenimenti locali.

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Una nuova rassegna letteraria partirà venerdì 6 aprile. Organizzata dall'Istituzione San Michele - servizio biblioteca, con i volontari del Servizio Civile del progetto "In Biblioteca Puoi...istruzioni per l'uso" gli incontri di "Un viaggio tra le pagine" si proseguiranno nel Centro Culturale San Francesco alle 18.30 giovedì 12 aprile e venerdì 20.

Venerdì 6 aprile, si tratterà il tema della condizione femminile dalla classicità ai giorni nostri nell’intervento animato dalle docenti di Lettere, Latino e Greco del Liceo Classico di Ozieri Giovanna Arcadu e Pierina Carroni.
Giovedi 12 aprile, si ripercorreranno le tappe dell’emancipazione del pensiero femminile attraverso un commento a "Una stanza tutta per sé" di Virginia Woolf con Monica Farnetti, scrittrice, socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate e docente di Letteratura Italiana all’Università di Sassari. L’incontro si svolgerà nella serena atmosfera di un tè letterario.
Infine, venerdì 20 aprile, attraverso la presentazione del romanzo "Agosto" di Sotera Fornaro, studiosa di cultura e letteratura tedesca e docente di Letteratura Greca all’Università di Sassari, si affronterà una delle tematiche più complesse e attuali del nostro tempo: lo sbarco dei migranti. Durante la serata, che vedrà la partecipazione della Caritas di Ozieri, interverranno alcuni migranti, ospitati nella nostra cittadina, per dare testimonianza delle loro storie.

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Venerdì 1 settembre alle 19 nella sala conferenze del Centro culturale San Francesco, sede della biblioteca Comunale, il giornalista Pierpaolo Fadda,   presenta il suo libro “ Una carezza per l’Ail”: direttore del Bimestrale Antas, storie e personaggi della cultura sarda, dal Maggio del 2016 è malato di Leucemia.

Scritto in un letto d’Ospedale, con la febbre e spesso la chemioterapia, “Una Carezza per l’Ail” è l’inno alla libertà che Pierpaolo Fadda, malato di Leucemia ha voluto dedicare a tutti gli uomini e donne che soffrono. Libertà invocata, bramata, e ottenuta. Perché la libertà non è vincere la bestia che si presenta all’improvviso a stravolgere la vita, non è uccidere la diavolessa. Libertà è avere la forza di combattere tutti i giorni contro chi insidia la nostra esistenza, è un atteggiamento, uno stato d’animo, una scommessa con sé stessi. Perfino laddove il dolore è grande, e le parole di Pierpaolo non nascondono il malessere, è possibile trovare un respiro, una luce, una porta aperta. Questa è la sua seconda raccolta di poesie, eppure qualcosa è cambiato rispetto a Ciao, babbo: innanzitutto il significato. Se il primo libro nasceva dall’esigenza intima di condividere pensieri, sentimenti, emozioni, luci e ombre, Una carezza per l’AIL è un alito di vita, emerso dalla sofferenza, fattosi dono. È questa l’essenza profonda dei nuovi versi.

Il volume, 100 pagine, edito dalla PTM di Mogoro, è strutturato con originalità: 41 poesie alle quali sono abbinate 41 illustrazioni che descrivono il testo.

Il ricavato della vendita del libro (che ha già venduto 3.000 copie) sarà devoluto all’Associazione Italiana Leucemia di Sassari.

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Il 4 maggio alle 18.30 nella sala conferenze del Centri Culturale San Francesco, dove ha sede la Biblioteca Comunale, prenderà avvio la seconda edizione della rassegna letteraria “Un Viaggio tra le pagine”, ideata dai volontari del Servizio Civile, con il supporto del personale operante nella Biblioteca e l’Istituzione San Michele.

Il primo appuntamento è con l’autore Gianni Andrea Deligia che presenta il suo romanzo “Nassara e la guerra  dei poveri”: un romanzo autobiografico, che trae spunto dall’esperienza dell’autore a servizio dell’Europa, dell’Africa e del mondo come funzionario ONU. Nel 1975 svolge il servizio civile in Ciad. Conclusa questa esperienza comincia la sua carriera internazionale con: dal 1977 al 2011 si occuperà di sviluppo, rifugiati, emergenze umanitarie, governance degli Stati e mantenimento della pace, lavorando in 17 paesi diversi in Africa, Medio Oriente, Asia Centrale ed Estremo Oriente. È nominato Cavaliere dell´Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Pertini  e nel 2001 il Dipartimento del Mantenimento della Pace/DPKO dell'ONU, di cui fa parte, viene insignito del premio Nobel per la Pace «per il lavoro per un mondo meglio organizzato e più pacifico».

Il secondo appuntamento è l’11 maggio con Guglielmo Maccioni e il esordio letterario “Vallehhermosa”: saga familiare ambientata tra la Amburgo del 1945 e Vallermosa, piccolo paese del Sud della Sardegna nel 1975. Edito da L’Erudita di Roma, è un romanzo affascinante ispirato alla vicenda di Vikor Schwabich, nipote di un soldato della Wehrmacht morto in Sardegna nel 1943. Qualche anno fa, l’autore ne aveva ripercorso in bicicletta il viaggio da Amburgo a Vallermosa.

Sardegna Paranormale” sarà presentato il 18 maggio: dopo il successo del primo lavoro “La Magia di un uomo buono, Thiu Giarrette, anime e demoni”, arriva il secondo libro di Pasquale Demurtas, un viaggio nel mistero e nell’Horror che prende spunto da miti della leggenda popolare e trae ispirazione da fatti realmente accaduti. Se il primo libro vi ha tenuti svegli, questa volta preparatevi a non dormire più. 18 racconti dove l’autore descrive il Male, ribalta gli stereotipi che vedono sempre i mostri e le streghe come essere cattivi e smaschera, invece, il lato più crudele e oscuro della natura umana.

La rassegna si concluderà il giovedì 24 maggio Giuseppina Carta ed il suo secondo libro di poesie “Amore a piene mani”: con questa nuova raccolta troviamo l’autrice più raffinata ma non meno attenta ai temi che da sempre la preoccupano, si veste di nuova luce trovando in un verso o in una poesia quell’input che le suggerisce la sua sensibilità di donna. Giusy Carta trova il pretesto per invitare il pubblico ad una riflessione maggiore ai problemi quotidiani, alla famiglia, alla vita sociale.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella sala conferenze del Centro Culturale San Francesco alle 18.30.

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Lunedì 21 agosto a Sant’Antioco di Bisarcio, nel territorio del Comune di Ozieri, avrà inizio la VI campagna di scavo “Bisarcio Project”.

I lavori, che si svolgeranno in regime di concessione di scavo rilasciata dal MIBACT al Comune di Ozieri, è fortemente sostenuto dall’Amministrazione Comunale, dall’Istituzione San Michele, ente strumentale dell’amministrazione che gestisce i beni culturali del territorio comunale e della Soprintendenza Archeologica.

Il Bisarcio Project nasce nel 2012 con un progetto di ricerca frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi di Sassari e il Comune di Ozieri, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei tempi e dei modi dell'impianto delle strutture vescovili sul colle di Bisarcio e delle sue connessioni con le fasi altomedievali. Lo scavo del cimitero medievale di Bisarcio, inoltre, intende fare luce sulle condizioni di salute, le patologie, l'alimentazione e le attività lavorative della popolazione del vicino villaggio medievale.

Bisarcio è un sito abitato in maniera continuativa dal periodo prenuragico (fine del IV millennio a.c.) fino a oggi, con importanti fasi nuragiche, ellenistiche, romane, tardo antiche e medievali, i cui principali reperti sono conservati al Museo di Ozieri. E' noto prevalentemente per la monumentale Basilica, con diverse fasi costruttive dall'XI al XIII secolo.

Diretto da Prof. Marco Milanese, docente di Archeologia Medievale e direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della Formazione, il progetto si sviluppa sui temi portanti dell'Archeologia Medievale della Sardegna, quali l'archeologia del potere ecclesiastico ed i suoi rapporti con il potere civile e le comunità rurali.

Alla campagna di scavo parteciperanno studenti del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell'Università di Sassari e di altri Atenei della Penisola, in particolare il gruppo di ricerca è diretto dal prof. Marco Milanese vede coinvolti gli archeologi medievisti Alessandra Deiana, Giovanni Frau, Maria Chiara Deriu e l’antropologa Anna Bini.

E’ previsto l'uso di tecnologie scientifiche applicate, quali il laboratorio di Antropologia e di Paleopatologia, le indagini chimiche, faunistiche e archeobotaniche, le elaborazioni fotogrammetriche, termografiche, 3D da terra e l'utilizzo di un drone di alta tecnologia.

Fino al 22 settembre sarà possibile abbinare alla visita alla Basilica di Sant’Antioco anche la visita agli scavi archeologici.

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