La Città
in evidenza Orari apertura estivi Chiesa romanica di Sant'Antioco di Bisarcio 10 - 13; 14 - 18; Grotta San Michele: 10 - 13; 14.30 - 18.00
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Dalla sinergia fra i Musei Civici di Ozieri, Sinnai e Santadi nasce l’idea della realizzazione di un ciclo di conferenze finalizzato ad approfondire la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico, storico e artistico.

Questi musei, per quanto distanti tra loro, sono legati dalla necessità di divulgare alla comunità le novità riguardanti i beni culturali, visti come un bene pubblico prezioso, da condividere. Spesso i problemi legati alla pubblicazione impediscono che importanti studi ottengano la rilevanza dovuta, ostacolando, di fatto, un libero accesso alle novità. Per limitare questo problema si propone un ciclo di conferenze, ospitate nei tre musei.

Le conferenze saranno occasione per presentare i risultati di attività di scavo e di ricerca inediti e saranno moderati dai direttori dei musei, durante le quali verranno presentati i risultati di attività di scavo e di ricerca inediti. Al termine dell’esposizione seguirà un breve dibattito.

Il promo appuntamento è per sabato 3 giugno ad Ozieri nei locali della Pinacoteca Cittadina “G. Altana” alle ore 10.00. Seguirà il 17 giugno a Sinnai e il 14 giugno a Santadi.

Nel primo appuntamento si presenteranno i seguenti lavori:

Dott.ssa Letizia Lemmi - “Studio tipologico e distribuzione geografica delle punte di freccia di bronzo della Sardegna: il caso di monte Zuighe – Ittireddu”;

Dott. Luca Doro – “Il complesso archeologico di Sa Mandra Manna (Tula): analisi strutturale e inquadramento cronologico

Per ulteriori informazioni:

Museo Civico Archeologico di Ozieri

Telefono: 079/7851052 –

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  ;

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Museo Civico Archeologico di Santadi

Via Umberto I, 17 - 09010 Santadi (CI)

Telefono: 0781-954203

www.museoarcheologicosantadi.it

 

Museo Civico di Sinnai

via Colletta 20, 09048 Sinnai (CA)

www.museocivicosinnai.it

Cooperativa Bios

telefono e fax 070 780 516 – 335 80 91 112

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LABORATORI DI PROMOZIONE ALLA LETTURA

Biblioteca Comunale e sede decentrata San Nicola

Ozieri 15 e 21 giugno

 

Giovedì 15 nella sede centrale della Biblioteca Comunale in piazza san Francesco ad Ozieri e mercoledì 28 giugno nella sede della Biblioteca di San Nicola a partire dalle 09.30 gli operatori dell’Associazione Culturale Lughenè terranno degli incontri di promozione alla lettura “Fiabe classiche e riscritture contemporanee”.

Se si chiede ad un bambino di raccontarci una fiaba o di provare a inventarne una è facile che ci proponga una versione più o meno modificata di Cenerentola, Cappuccetto rosso, La Bella addormentata nel bosco, Pollicino o Biancaneve e i sette nani.

Questo succede per almeno per due ragioni: la prima è che le fiabe citate, prima fra tutte Cappuccetto rosso, siano le più conosciute in Occidente, ancora oggi a distanza di secoli. La seconda è che queste fiabe colpiscano in modo sconvolgente il nostro immaginario: genitori che abbandonano i figli nel bosco, figure malefiche come streghe o matrigne o, all’opposto, personaggi fatati e positivi come la madrina di Cenerentola o le fate della Bella addormentata che stravolgono il corso delle vicende... questo e tanto altro fa sì che le fiabe rimangano impresse nella mente di ciascuno di noi.

Il progetto nasce come momento di riflessione per provare a comprendere le ragioni per cui la lettura condivisa con i bambini delle fiabe classiche sia spesso osteggiata dagli adulti.

 “Le fiabe sono vere” scriveva Calvino nell’Introduzione alla sua raccolta delle Fiabe italiane: raccontano, come documenti “quasi” storici, una società che non c’è più, con i suoi spesso complicati rapporti familiari, vissuti, convenzioni e consuetudini. Le storie viaggiano da migliaia di anni, da molto prima che imparassimo a leggere e scrivere.

Conoscere storie e trarne piacere accomuna tutti gli esseri umani, alcuni amano ascoltarle, altri leggerle, altri vederle rappresentate. La capacità dei libri o dei film di trasportarci mentalmente ed emotivamente in altri luoghi è una delle ragioni per cui non se ne può fare a meno.

I bambini non fanno eccezione in questo, i buoni libri hanno il potere di suscitare meraviglia e riflessioni, attraverso le storie i bambini si interrogano, riflettono, danno un senso ad esperienze ed emozioni, scoprono sé stessi e il mondo circostante che è ancora tutto da esplorare.

Il laboratorio parte della lettura delle fiabe classiche originali affiancate alle importanti riscritture che ne sono state fatte nell’ultimo secolo. Un tentativo di proporre ai bambini la complessità dei punti di vista, le contraddizioni della società per non arrivare da nessuna parte se non quello di invitare a farsi sempre delle domande.

Oltre alla lettura delle fiabe, alle osservazioni dei partecipanti e alla discussione, ci si dedicherà all’osservazione delle illustrazioni che dall’800 ai giorni nostri hanno accompagnato i testi. Un percorso parallelo dedicato al linguaggio visivo con una breve incursione sul tema dell’albo illustrato contemporaneo, l’osservazione delle tecniche usate e, soprattutto, delle modalità interpretative del testo da parte di diversi artisti. Ammireremo le più belle illustrazioni di questi anni realizzate da illustratori di fama internazionale attraverso stampe di qualità, teatrini a manovella dove scorreranno le immagini e con pannelli in forex.

Il progetto è organizzato dall’istituzione San Michele e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri, è finanziato con il fondo di promozione alla lettura del Ministero dei Beni Culturali, Direzione generale Biblioteche e diritto d'autore.

Per informazioni 079 787638

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Si può sempre pensare, immaginare, scegliere di andare oltre.

Davanti al mare no.

Davanti al mare ti fermi.

Davanti al mare, ad un certo punto, ti ritiri e torni indietro.

 “ISOLITUDINE

Museo Archeologico “Alle Clarisse - Ozieri

2 – 30 settembre 2022

Inaugurazione 2 settembre h.18.00

Venerdì 2 settembre alle 18.00 al Museo Archeologico “Alle Clarisse” di Ozieri sarà inaugurata al mostra del progetto “ISOLITUDINE” dell'Associazione OrdinariMai, curato da Marco Ceraglia.

Stimolato dalle riflessioni e dalla ricerca personale di Marco Ceraglia, ISOLITUDINE è un progetto di indagine sull’identità del Popolo Sardo a partire dalla condizione di isolanità (e quindi comune a tutti gli Isolani) e sulle sfumature che accompagnano le condizioni di vita, i tratti caratteristici e le contraddizioni di un’isola che ospita, protegge e - a tratti - imprigiona.

La nascita del progetto risale a diversi anni fa' mentre …. Guidavo, dominato da un senso di irrequieta solitudine che animava le mie riflessioni. Guidavo, senza una meta. Forse. Guidavo e indagavo i miei pensieri, senza una domanda precisa. Fu una semplice visione a farmi sobbalzare e – lo ricordo bene – sorridere. Il Mare.”

Così Marco Ceraglia presenta la è nascita di ISOLITUDINE. Il mare è la linea discriminante! Vivere, crescere agire su un’isola significa che tutto intorno c’è il mare, che per quanto giri, per quanto si possa avanzare a zigzag prima o poi ci si dovrà fermare perché davanti si presenterà il mare. Bello, brutto, tranquillo o minaccioso che sia sarà sempre e comunque invalicabile. Perché a pensarci bene persino le montagne più alte sono valicabili (lo dice anche Raiz degli Almamegretta nel suo brano “Figli di Annibale” di come Annibale, grande condottiero nero, fece attraversare le Alpi a 90.000 uomini africani con gli elefanti per sconfiggere i romani) e si può pensare e immaginare di proseguire e andare oltre.

Davanti al mare no! Davanti al mare bisogna  fermarsi.

Questa riflessione ha portato alla ricerca di una locuzione che desse forma a questo stato di inquietudine.  Il termine ISOLITUDINE si affacciò, in pancia più che nella testa, di Marco Ceraglia che pensò di avere coniato un neologismo fino al 2018, quando il progetto stava prendendo forma e il web restituì il vero padre del neologismo: lo scrittore siciliano Gesualdo Bufalino che nel 1981 in un suo romanzo “La diceria dell’Untore”, usò per la prima volta il temine “ISOLITUDINE” per descrivere cose della sua Sicilia.

Solo di recente il termine è  stato inserito nel dizionario Treccani, sul quale si ritrova la definizione “isolitudine s. f. Condizione esistenziale di appartenenza e di isolamento propria di chi è nato in un’isola”.

Si fa’ sempre più largo questa consapevolezza: il limite del mare permea, dalla notte dei tempi, l’inconscio di ogni isolano. Non si può sorvolare con leggerezza su quel confine liquido che se da una parte rende una terra un’isola, dall’altra segna il carattere di chi ci nasce, ci vive, di chi con un’isola ci si rapporta nel profondo.

La riflessione va avanti fino a concretizzarsi in un pensiero: gli isolani –quale che sia l’isola in questione– e in particolare i “nativi isolani” sono diversi dagli altri, da quelli della “terra ferma”, del “continente”. Non sono ne migliori ne peggiori (gravissimo errore stilare graduatorie in merito!) ma semplicemente diversi, profondamente diversi.

Questo isolamento fisico, logistico, sensoriale permea la vita di tutti sull'isola e lo fa da millenni; rappresenta la più classica situazione di rovescio della medaglia: se da una parte si rimane isolati dalle modernità e dai vantaggi della continuità territoriale, dall'altra si rimane protetti dalle variazioni che velocemente si propagano sulla terraferma.

ISOLITUDINE nasce per condividere questo sentimento anche attraverso altre voci e altri sguardi. Così Ceraglia invitato artisti e liberi pensatori ha donare un proprio contributo, un proprio pensiero, una visione stimolata da questa parola ISOLITUDINE

Dalla proposta diffusa da OrdinariMai ne è seguito un racconto formato da immagini, opere e pensieri, un vortice di voci appassionate, di sguardi visionari, di crude riflessioni, di un sentire che se non sei isolano non ne avresti la più pallida idea.

Ad introdurre la serata dell’inaugurazione sarà Mariolina Cosseddu, accompagnata da Marco Ceraglia. E con la partecipazione di alcuni degli artisti protagonisti del progetto. Accoglieranno i visitatori e apriranno l’evento Carmela Arghittu, Mariassunta Becca, Luisella Pittalis e Cristina Serra con un contributo poetico - musicale.

La mostra, organizzata dall’Istituzione San Michele e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri, patrocinata dalla Camera di Commercio di Sassari e dalla Fondazione del Banco di Sardegna, sarà visitabile fino al 30 settembre negli orari di apertura del museo (dal martedì al venerdì 09 – 13; 15-19, sabato e domenica 10-13; 15-18)

È gradita la prenotazione al numero 079 7851052.

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Info point: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Pinacoteca Cittadina (Via De Gasperi)
  • piazza Garibaldi

Info e prenotazioni 079787638 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Apertura monumenti e mostre: sabato 24 e domenica 25 mattino 10.00 – 13.00 ; pomeriggio 15.00 – 19.00

Nelle chiese le visite verranno sospese durante le funzioni

Servizio navetta a cura di Night & Day con partenza dall’Info Point

A cura dei commercianti cittadini vetrine a tema, vendite promozionali e mercatini nel centro storico

Partecipano alla manifestazione

LE SCUOLE

  • Le classi della scuola Elementare e media dell’Istituto Comprensivo N. 2
  • Le classi dell’ Istituto Tecnico “Enrico Fermi”
  • Le classi del Liceo Scientifico “Antonio Segni” e del Liceo Classico e delle Scienze Umane “Duca degli Abruzzi”

LE ASSOCIAZIONI:

  • Associazione Giovani San Nicola
  • Associazione Possibilmente
  • Associazione Culturale Artisende
  • Associazione culturale San Leonardo Bidda Noa
  • Associazione Micologica
  • Spazio Donna del Plus di Ozieri
  • MOICA Ozieri
  • La Compagnia delle Donne
  • ASD Equitazione
  • Gruppo Cavalieri Ozieri
  • Lions Club Ozieri
  • Panathlon Club Ozieri
  • Coro Polifonico Cantori del Logudoro
  • Il Coro Città di Ozieri
  • La Banda Città di Ozieri
  • Le palestre di Ozieri
  • Pallavolo Ozieri
  • Mulino Galleu
  • La curia diocesana e e i parroci delle Chiese
  • Società Beata Vergine del Rimedio
  • Balletto Folk Città di Ozieri
  • Premio Ozieri

SINGOLI CITTADINI:

  • Daniele Chessa e Gianmario Buffoni
  • Caterina Dore
  • Rosa Porcheddu
  • Pinuccia Murru
  • Rosa Schipilliti
  • Maria Antonietta Sanna
  • Peppino Saba
  • Maria Vittoria Pericu
  • Antonella Martinez
  • Noemi Doneddu

Si ringraziano:

  • Piscina “Milena Seu
  • Mariposa
  • Rotary Club
  • Inner Wheel
  • Amnesty International
  • S.M.A.C.
  • Kena Lakanas
  • Scuola Sarda del Cammino
  • Unipol
  • Mariposa

 

Foto di Andrea Fancellu e AA.VV

 

 

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“Italia Romanica”

Sant’Antioco di Bisarcio

Ozieri 30 settembre – 01 ottobre

 

Visite guidate, eventi ed esperienze dedicate a una straordinaria epoca interpretata da grandi scultori, pittori, architetti e ingegneri che hanno lasciato il segno nella storia dell’arte italiana.

Il 30 settembre e il 1° ottobre “Italia Romanica” arriva ad Ozieri nella chiesa di Sant’Antioco di Bisarcio: uno dei migliori esempi del romanico pisano della Sardegna, per la singolarità delle architetture e la ricca decorazione a rilievo del XII secolo. Nelle due giornate, i visitatori , accompagnati dagli archeologi, potranno visitare l’area dove recentemente si è conclusa l’XI campagna di scavo archeologico. Gli orari sono dalle 10.00 alle 13.00 di mattino e riprenderanno nel pomeriggio alle 15.00 fino alle 18.00.

 

 “Italia Romanica” è l’evoluzione de “Le giornate del Romanico”: ideato e promosso dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico, per l’edizione del 2023 hanno raccolto la sfida la Fondazione Lemine della Lombardia, ente che promuove ”Antico Lemine”, festival del medioevo bergamasco, e la Fondazione Le Vie dei Tesori della Sicilia, che organizza il Festival omonimo in nell’Isola.

La Sardegna ha fatto da apripista con l’istituzione di giornate speciali dedicate all’architettura del Medioevo italiano. In questa edizione  un calendario ricco con oltre 100 chiese aperte gratuitamente tre Sardegna, Sicilia e Lombardia, nei tre fine settimana di settembre e durante la prima domenica di ottobre.

Visite guidate gratuite e aperture straordinarie degli edifici di culto costruiti tra la fine del X e il XIII secolo, che hanno caratterizzato la storia e la cultura dei luoghi in cui sono sorte, e alcune ancora oggi conservano opere d’arte e lavori di pittori e architetti, scultori.

“E’ la grande festa del Romanico a cui tutti possono prendere parte gratuitamente” commenta Antonello Figus, presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico che sul tema del patrimonio romanico la Sardegna ha tracciato la strada in campo nazionale,

L’Amministrazione Comunale e l’istituzione San Michele hanno aderito con molto entusiasmo, ritendo questo un importante evento di promozione culturale e promozione turistica del territorio.

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