Mostra Francesca Patteri
in evidenza Venerdì 02 ottobre alle 20.30 al teatro "O. Fallaci" saranno trasmessi i cortometraggi del concorso "Visioni Sarde" - Dal 5 ottobre la Chiesa di Sant'Antioco diBisarco sarà visitabile dalle 09.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.00, la Grotta San Michele dalle 10.00 alle 13.00 a dalle 15.00 ale 18.00, dal 27 ottobre entrano in vigore gli orari invernali: entrambi i siti saranno visitabile dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 - -

 

In occasione della 126° edizione della festa della Beata Vergine del Rimedio, il Museo, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri e l’Istituzione San Michele, è lieto di annunciare che ospiterà in via del tutto eccezionale la mostra storico-etnografica dell’artista Francesca Patteri.

L’inaugurazione si terrà venerdì 13 settembre alle ore 17:00 presso la sala espositiva del Museo Civico Archeologico “Alle Clarisse”, dove la curatrice illustrerà e racconterà la storia delle sue suggestive creazioni.

Attraverso la sezione dedicata all’età nuragica sarà possibile rivivere uno dei periodi più caratterizzanti della nostra identità.

Gli amanti della tradizione e della cultura sarda resteranno sicuramente ammaliati dalla sezione etnografica e dalle sue peculiari rivisitazioni dei costumi tradizionali.

Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra fino al 22 settembre durante gli orari di apertura del museo.

L’artista:

Francesca Patteri nasce a Villanova Monteleone nel 1958, appassionata d’arte fin da piccola, si forma da autodidatta in vari ambiti che spaziano dalla pittura alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali come la ceramica. Proprio grazie a quest’ultima, da svariati anni, ha trovato una sua particolare e personale dimensione artistica;
Le sue creazioni fortemente rappresentative della nostra Isola hanno come protagonisti esseri animati e inanimati, spesso idealizzati e stilizzati.
Dalla passione per la storia e la cultura sarda, nascono le opere dedicate ai giganti di Mont’e Prama, la dea madre, i bronzetti, le pintadere e tanto altro.
La collezione è arricchita inoltre da una sezione etnografica che ha nei costumi tradizionali sardi il suo contenuto più suggestivo