Racconti e parole tra passato e musica
in evidenza L'appuntamento del 12 maggio con "Un te al museo" è stato rimandato; prossimi appuntamenti il 19 maggio con l’archeologo Alessandro Vecciu sul tema del monachesimo in Sardegna e il 26 Maggio con Mario Lai, esperto d'arte - Sabato 14 maggio alle 18.30 al Museo Archeologico "Alle Clarisse" seminario con Claudia Zedda "La magia del lievito madre" in collaborazione con il Mulino Galleu - Nuovi orari estivi: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarco e 10.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 15.00 - 18.00

 

Venerdì 23 luglio alle 20.30 il chiostro del Centro Culturale San Francesco ospiterà una serata all’insegna di libri e musica: gli autori Francesco Squintu e Maria Antonietta Dessì presentano le loro prime opere letterarie “ Sedicimilaottocentocinquanta passi” e “Dove soffia il maestro”.

La giornalista Barbara Mastino e il libraio Mario Borghi dialogheranno con gli autori, intervallati da momenti musicali con  Gavinuccia Chirigoni accompagnata dalla chitarra acustica di Francesco Squintu.

Francesco Squintu, tulese di nascita e ozierese d'adozione, racconta di passi, quelli che il giovane maestro Gerolamo, suo padre, doveva fare per raggiungere a piedi la piccola scuola di Sa Sia, frazione di Tula, e la sua pluriclasse con quindici alunni. Partendo da questa esperienza, Francesco, ha ricostruito storie, racconti ed episodi del passato tra i quali i bombardamenti che nel 1943 hanno segnato il territorio e la città di Ozieri o ancora i moti del pane del '44 con un documento integrale reperito nell'Archivio di Stato di Roma in cui emerge la figura battagliera di un giovanissimo Enrico Berlinguer.

Maria Antonietta Dessì, di San Vero Milis, nel suo libro “Dove soffia il maestro”, si concentra sul territorio della penisola del Sinis e il maestro è il vento di Maestrale che segna con la sua costante presenza la vita passata ed attuale di questa zona della Sardegna. Dessì ricostruisce con profondità d'animo e grande sensibilità, attraverso la voce dei protagonisti, uno spaccato di vita passata che riporta indietro negli anni. C'è la solitudine e la bellezza del guardiano del faro, il rito cruento e affascinante della mattanza dei tonni, la crescita e l'evoluzione di alcuni angoli di paradiso che oggi sono ambite mete turistiche ma in quel tempo abitate solo da pescatori, contadini o pastori.

L’evento inserito all’interno del calendario di Estiamo in piazza, è realizzato in collaborazione con l’istituzione San Michele e dalla Ass. Proloco ed è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri.

 

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