La Cattedrale dell'Immacolata
in evidenza La serata musicale di giovedì 6 luglio "Note di Legalità" a cura di Libera presidio Don Pino Puglisi è stata annullata - venerdì 7 luglio alle 19.30 nel Centro Culturale San Francesco la XIII ed. "Tra Sacro e profano" incontro di cori di scuola veronese e logudorese a cura del Coro Città di Ozieri, alle 21 in piazza Carlo Alberto "Cantadores a Chiterra", mentre alle 21.30 presso lo stadietto San Gavino il saggio "Ballando sulla Ali..." della palestra Fitness Time di Rina Fadda - sabato 8 luglio alle 21.00 in piazza Carlo Alberto "Ballende e Cantende Umpare a nois" della gruppo folk Beata Vergine del Rimedio - sabato 9 luglio con partenza dalla caserma della Guardia di Finanza (46) alle 19.00 "Passeggiata al chiaro di Luna" dell'Ass. San Leonardo Bidda Noa- Nuovi orari: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio 10.00 - 13.00 - 14.30 -19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00 - 15.00 -18.00


 

 

 

Santa Maria Immacolata (Cattedrale) –  sec. XIX

La chiesa di Santa Maria è menzionata dal XV secolo, ma le sue origini sono più antiche. Dal ‘400 i vescovi di Bisarcio stabiliscono la loro dimora nei pressi del luogo di culto, quartiere che da quell’epoca prende il nome di Episcopiu. Con la soppressione delle Diocesi di

 Bisarcio e Castro (1503), Santa Maria divenne la chiesa più importante del vicariato e nel 1550 venne sottoposta a lavori di ampliamento e restauro, secondo i canoni dello stile gotico-catalano.

La nuova chiesa venne consacrata nel 1571 col titolo di Immacolata Concezione e nel 1621 venne elevata a rango di Collegiata. A seguito della ricostituzione della Diocesi di Bisarcio (1803), alla Collegiata venne conferita dignità di Chiesa Cattedrale. Dato il nuovo prestigio acquisito dall’edificio, nel 1846 vennero avviati i lavori di ampliamento sotto la direzione dell’architetto Gaetano Cima.

A questi restauri si deve l’attuale forma neoclassica dell’edificio. A termine dei lavori (1893) la Cattedrale venne nuovamente riconsacrata. L’impianto è a croce latina, con tre navate e tre cappelle per lato, transetto e abside circolare.

Nel transetto sono ancora visibili i resti della chiesa gotico-catalana. 

Una scenografica scalinata precede la facciata neoclassica movimentata da colonne con capitelli ionici e dal fregio in stucco che celebra la ricostituzione della Diocesi di Bisarcio nel 1803. La chiesa è affiancata dalla torre campanaria, costruita nel 1852. Tra gli arredi custoditi all’interno sono da segnalare: il coro ligneo del 1750 e il settecentesco altare maggiore in marmo bianco intarsiato con marmi policromi. L’altare è dominato dalla splendida statua in marmo dell’Immacolata.