La Cattedrale dell'Immacolata
in evidenza Estate alla Grotta San Michele: laboratori di giocoleria e di creatività cabarte e visita alle Grtte San Michele e Mara. Appuntamento il 16 giugno alle 18.00 con il laboratorio di Marcella Meloni "Circon'dando", il 23 giugno alle 18.30 con il cabaret "Fiabaret" di Ignazio Chessa e il 1 luglio alle 18.00 con Marta Pala e il laboratorio "Il paesaggio racconta" - Giovedì 16 giugno alle 19.00 nella sala conferenze del Centro Culturale San Francesco Riccardo Frau presenta il suo libro "Ali sulla Sardegna", con la partecipazione della Compagnia delle Donne. Modera la serata Piergianni Arlotti - Sabato 18 giugno alle 2.30 al Museo Archeologico "Alle Clarisse" in occasione della Mostra antologica "Eugenio Bardzki: tra Sardegna e sogno" concerto del gruppo Bonayres, con la partecipazione della cantante argentina Mariana Silvina Aballay - Al Museo Archeologico "Alle Clarisse" fino al 03 luglio è visitabile la mostra antologica "Eugenio Bardzki: tra Sardegna e Sogno" - Orari estivi: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarco e 10.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 15.00 - 18.00


 

 

 

Santa Maria Immacolata (Cattedrale) –  sec. XIX

La chiesa di Santa Maria è menzionata dal XV secolo, ma le sue origini sono più antiche. Dal ‘400 i vescovi di Bisarcio stabiliscono la loro dimora nei pressi del luogo di culto, quartiere che da quell’epoca prende il nome di Episcopiu. Con la soppressione delle Diocesi di

 Bisarcio e Castro (1503), Santa Maria divenne la chiesa più importante del vicariato e nel 1550 venne sottoposta a lavori di ampliamento e restauro, secondo i canoni dello stile gotico-catalano.

La nuova chiesa venne consacrata nel 1571 col titolo di Immacolata Concezione e nel 1621 venne elevata a rango di Collegiata. A seguito della ricostituzione della Diocesi di Bisarcio (1803), alla Collegiata venne conferita dignità di Chiesa Cattedrale. Dato il nuovo prestigio acquisito dall’edificio, nel 1846 vennero avviati i lavori di ampliamento sotto la direzione dell’architetto Gaetano Cima.

A questi restauri si deve l’attuale forma neoclassica dell’edificio. A termine dei lavori (1893) la Cattedrale venne nuovamente riconsacrata. L’impianto è a croce latina, con tre navate e tre cappelle per lato, transetto e abside circolare.

Nel transetto sono ancora visibili i resti della chiesa gotico-catalana. 

Una scenografica scalinata precede la facciata neoclassica movimentata da colonne con capitelli ionici e dal fregio in stucco che celebra la ricostituzione della Diocesi di Bisarcio nel 1803. La chiesa è affiancata dalla torre campanaria, costruita nel 1852. Tra gli arredi custoditi all’interno sono da segnalare: il coro ligneo del 1750 e il settecentesco altare maggiore in marmo bianco intarsiato con marmi policromi. L’altare è dominato dalla splendida statua in marmo dell’Immacolata.

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