La Cattedrale dell'Immacolata
in evidenza Venerdì 22 novembre a Palazzo Costi prendono il via le celebrazioni per il rinnovo del patto di gemellaggio con Fiorano Modenese e Maranello: alle 16.30 convegno "L’Italia delle origini (VI IV millennio a.C.): le culture di Fiorano e Ozieri"; alle 18.00 inaugurazione mostre "Migrantes per l'Europa" e "Maranello, Ferrari e la sua gente" visitabili fino al 30 novembre- Sabato 23 novembre alle 16.30 al Museo Archeologico "Alle Clarisse" cermonia di rinnovo del patto di gemellaggio - Sabato 23 novembre alle 17.00 nella Pinacoteca Cittadina "G. Altana" Tonino Oppes presenta il suo libro "Il ballo delle Janas" con l'esibizione delle allieve della palestra DanceOzieri Academy - Mercoledì 27 novembre nella sala ragazzi della Biblioteca Comunale Daniela Mele incontra i bambini per presentare il suo libro "Le avventure della scopa saggina" con laboratorio per la creazione di una scopa saggina - Fino al 1 dicembre nella Pinacoteca cittadina "G. Altana" sarà visitabile la Mostra "Mauerfall: il muro, la caduta e il dopo" - Orari invernali Grotta San Michele e chiesa Sant'Antioco di Bisarcio: dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.00


 

 

 

Santa Maria Immacolata (Cattedrale) –  sec. XIX

La chiesa di Santa Maria è menzionata dal XV secolo, ma le sue origini sono più antiche. Dal ‘400 i vescovi di Bisarcio stabiliscono la loro dimora nei pressi del luogo di culto, quartiere che da quell’epoca prende il nome di Episcopiu. Con la soppressione delle Diocesi di

 Bisarcio e Castro (1503), Santa Maria divenne la chiesa più importante del vicariato e nel 1550 venne sottoposta a lavori di ampliamento e restauro, secondo i canoni dello stile gotico-catalano.

La nuova chiesa venne consacrata nel 1571 col titolo di Immacolata Concezione e nel 1621 venne elevata a rango di Collegiata. A seguito della ricostituzione della Diocesi di Bisarcio (1803), alla Collegiata venne conferita dignità di Chiesa Cattedrale. Dato il nuovo prestigio acquisito dall’edificio, nel 1846 vennero avviati i lavori di ampliamento sotto la direzione dell’architetto Gaetano Cima.

A questi restauri si deve l’attuale forma neoclassica dell’edificio. A termine dei lavori (1893) la Cattedrale venne nuovamente riconsacrata. L’impianto è a croce latina, con tre navate e tre cappelle per lato, transetto e abside circolare.

Nel transetto sono ancora visibili i resti della chiesa gotico-catalana. 

Una scenografica scalinata precede la facciata neoclassica movimentata da colonne con capitelli ionici e dal fregio in stucco che celebra la ricostituzione della Diocesi di Bisarcio nel 1803. La chiesa è affiancata dalla torre campanaria, costruita nel 1852. Tra gli arredi custoditi all’interno sono da segnalare: il coro ligneo del 1750 e il settecentesco altare maggiore in marmo bianco intarsiato con marmi policromi. L’altare è dominato dalla splendida statua in marmo dell’Immacolata.