La Cattedrale dell'Immacolata
in evidenza Giovedì 11 luglio alle 21.00 lo spettacolo "Storie di Giorni dispari" di e con Paolo Rossi è stato spostato al chiostro del centro culturale San Francesco, prevendite presso la Biblioteca Comunale - Sabato 13 luglio in piazza Carlo Alberto l'Ass. Beata Vergine del Rimedio organizza la 2° ed de "La sagra della cipolla" con la gara canora "Ozieri In..Canto" - Giovedì 18 luglio alle 18.30 nelle antiche carceri Borgia Vindice Lecis presente il suo nuovo libro "Il Visitatrore", preceduta dalla visita alla Fontana Grixoni e alle carceri Borgia - Venerdì 19 luglio alle 18.00 nel piazzale del Museo Archeologico Alle Clarisse appuntamento con "A cenma con la Storia...nuragica": visita teatralizzata, esposizioni e cena con piettanze ispirate all'età del bronzo - Nuovi orari Grotta San Michele: dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00; chiesa Sant'Antioco di Bisarcio: dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00 e 14.30 - 19.00


 

 

 

Santa Maria Immacolata (Cattedrale) –  sec. XIX

La chiesa di Santa Maria è menzionata dal XV secolo, ma le sue origini sono più antiche. Dal ‘400 i vescovi di Bisarcio stabiliscono la loro dimora nei pressi del luogo di culto, quartiere che da quell’epoca prende il nome di Episcopiu. Con la soppressione delle Diocesi di

 Bisarcio e Castro (1503), Santa Maria divenne la chiesa più importante del vicariato e nel 1550 venne sottoposta a lavori di ampliamento e restauro, secondo i canoni dello stile gotico-catalano.

La nuova chiesa venne consacrata nel 1571 col titolo di Immacolata Concezione e nel 1621 venne elevata a rango di Collegiata. A seguito della ricostituzione della Diocesi di Bisarcio (1803), alla Collegiata venne conferita dignità di Chiesa Cattedrale. Dato il nuovo prestigio acquisito dall’edificio, nel 1846 vennero avviati i lavori di ampliamento sotto la direzione dell’architetto Gaetano Cima.

A questi restauri si deve l’attuale forma neoclassica dell’edificio. A termine dei lavori (1893) la Cattedrale venne nuovamente riconsacrata. L’impianto è a croce latina, con tre navate e tre cappelle per lato, transetto e abside circolare.

Nel transetto sono ancora visibili i resti della chiesa gotico-catalana. 

Una scenografica scalinata precede la facciata neoclassica movimentata da colonne con capitelli ionici e dal fregio in stucco che celebra la ricostituzione della Diocesi di Bisarcio nel 1803. La chiesa è affiancata dalla torre campanaria, costruita nel 1852. Tra gli arredi custoditi all’interno sono da segnalare: il coro ligneo del 1750 e il settecentesco altare maggiore in marmo bianco intarsiato con marmi policromi. L’altare è dominato dalla splendida statua in marmo dell’Immacolata.