Museo Diocesano di Arte Sacra
in evidenza Giovedì 11 luglio alle 21.00 lo spettacolo "Storie di Giorni dispari" di e con Paolo Rossi è stato spostato al chiostro del centro culturale San Francesco, prevendite presso la Biblioteca Comunale - Sabato 13 luglio in piazza Carlo Alberto l'Ass. Beata Vergine del Rimedio organizza la 2° ed de "La sagra della cipolla" con la gara canora "Ozieri In..Canto" - Giovedì 18 luglio alle 18.30 nelle antiche carceri Borgia Vindice Lecis presente il suo nuovo libro "Il Visitatrore", preceduta dalla visita alla Fontana Grixoni e alle carceri Borgia - Venerdì 19 luglio alle 18.00 nel piazzale del Museo Archeologico Alle Clarisse appuntamento con "A cenma con la Storia...nuragica": visita teatralizzata, esposizioni e cena con piettanze ispirate all'età del bronzo - Nuovi orari Grotta San Michele: dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00; chiesa Sant'Antioco di Bisarcio: dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00 e 14.30 - 19.00

 


Il museo

Il Museo diocesano di Arte sacra di Ozieri è rappresentativo del cammino di fede, di storia e di arte di una Chiesa locale, identificata solo dal 1915 come ‘Diocesi di Ozieri’ ma ricostituita nel 1803 come ‘Diocesi di Bisarcio’, per lo scorporamento di due antiche Diocesi, Bisarcio e Castro, soppresse nel 1503 e per tre secoli accorpate alla Diocesi di Alghero.

Il patrimonio museale è quindi la sintesi del conferimento di testimonianze artistiche e documentali, riconducibili alle due diocesi medioevali nel periodo della loro autonomia (1000 ca. - 1503), dell'unione con Alghero (1503-1803) e della rifondazione (post 1803).

Il percorso si articola in otto sale (il Materiale Lapideo, la Storia, i Paramenti, la Statuaria, la Preghiera, gli Oggetti Preziosi, la Processione, la Quadreria), disposte secondo un ideale itinerario storico, liturgico e devozionale, nel quale la cultura, artistica  e documentale, narra di un percorso di fede lungo quasi un millennio.

Il Museo Diocesano ospita due opere del pittore noto come il Maestro di Ozieri: il retablo di Nostra Signora di Loreto, costituito da sette tavole dipinte ad olio, proveniente dall’omonima chiesa quattrocentesca sita alla periferia della città e il Discendimento dalla croce.

La tavola centrale del retablo è dedicata alla Madonna di Loreto e quindi all’Annunciazione, alla Visitazione e alla Crocefissione, tre tavole minori rappresentano l’Ecce homo e due coppie di dottori della Chiesa.

Nella sezione storica sono Interessanti il frammento di Bibbia Atlantica (xiv sec.) e l’incunabolo De lepra morali di Iohanis Nyder stampato a Parigi nel 1477.

Numerosi i reperti provenienti dalla chiesa romanica di Sant’Antioco di Bisarcio, mentre nella sezione dedicata alla statuaria interessante il rinascimentale Santu Juanneddu ‘e s’Ena Frisca, un San Giorgio a cavallo di bottega sarda del xvi secolo in estofado de oro e le opere del selargino Giuseppe Antonio Lonis,  il maggiore scultore sardo del Settecento.

Pregevoli sono i manufatti di bottega sarda nella sezione degli argenti.

L’edificio che ospita il museo Diocesano di Arte Sacra, situato sulla piazza principale della città, appartenne alla famiglia Borgia duchi di Gandìa che lo donarono ai gesuiti nel 1690. Sede delle prime scuole, divenne poi sede del seminario.

Con le tavole del Maestro di Ozieri si propone come la più ampia raccolta di dipinti del più valido e interessante pittore attivo nel Nord Sardegna nel Cinquecento.








Informazioni:

Ex seminario tridentino – piazza Carlo Alberto – Ozieri

Orari:

dal martedì al venerdì 10:00 - 13:00,  15.00 - 18.00

sabato:  10:00 - 13:00

domenica: apertura su prenotazione.

Biglietto: intero € 3.00; ridotto € 2.00 

Gratuità: bambini sotto i 6 anni, adulti oltre i 65 anni

Per info e prenotazioni 079 787638;

mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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