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La Musica del Maestro di Ozieri

Venerdì 06 febbraio 2015 alle ore 18.00 nella Capella della Beata Vergine Immacolata del Museo Diocesano di Arte Sacra si terrà il concerto “La musica del Maestro di Ozieri”, con musiche del ‘500 eseguite alla chitarra dal maestro Giuseppe Salis.

Il Maestro Giuseppe Salis eseguirà alla chitarra un repertorio di composizioni per vihuela, un’antenata della chitarra.

L’ origine di tale strumento non è ben chiara: apparve in Spagna verso la fine del ‘400 e si diffuse subito nei domini spagnoli fino alla metà del ‘500, per poi sparire quasi improvvisamente.

La vihuela fu molto diffusa soprattutto presso gli strati più elevati della società spagnola, nei quali si affermò come strumento dotto ed assunse una grande popolarità.

Il termine “vihuela” identifica in particolare la cosiddetta ”vihuela de mano”, distinta dalla “vihuela de arco”, sinonimo della viola da gamba o della viella medievale.

Analogamente alla chitarra, alla quale assomiglia, si suona pizzicando le corde con le dita. Lo strumento era dotato,  generalmente, di sei corde di cui cinque doppie.

La musica in programma può ben considerarsi una sorta di colonna sonora dei dipinti del cinquecentesco Maestro di Ozieri, artista colto e di respiro europeo, attivo nella Sardegna “spagnola”.

I brani in programma furono composti dai migliori musicisti rinascimentali, e fecero il giro delle corti europee. Le antiche “intavolature” (la scrittura musicale dell’epoca) furono trascritte in moderni spartiti per chitarra solo secoli dopo, grazie a importanti studiosi, come il catalano Emil Pujol (1886 - 1980).

Ozierese, Giuseppe Salis inizia lo studio della chitarra a 12 anni. Tre anni dopo conosce il maestro ozierese Nicola Biancu (creatore di un'accordatura alternativa pubblicata sulla rivista "Guitar Club") il quale lo introduce al jazz attraverso l'ascolto e l'esecuzione delle trascrizioni chitarristiche di Jim Hall e Joe Pass.

Con alcuni amici fonda a Ozieri nel 1984 il gruppo “Quintetto Samba” (poi divenuto “African Flower”), col quale si esibisce in tutta l’Isola e sul continente italiano.

Contemporaneamente collabora anche con il gruppo jazz rock ozierese “Heaven Music Corporation”.

Nel 1990 inizia gli studi con Tommaso Lama, frequentando per qualche anno i seminari di Jazz di Nuoro. Qui ha occasione di approfondire lo studio dell'armonia jazz, che farà da preludio alla formazione di un “trio”, col quale parteciperà ai festival “Primavera Jazz” e “Estiamo in piazza” a Ozieri. Successivamente frequenta i seminari tenuti da Umberto Fiorentino e da Pietro Condorelli.

Nel 1993 partecipa alla tre giorni, organizzata presso il “Centro Didattico Produzione Musica” di Bergamo, durante la quale prende lezioni direttamente dal grande chitarrista americano Jim Hall.

Nel 1996 suona nel gruppo fusion “Catalisys”. Nel 1997 si ricostituisce il gruppo degli “African Flower”, partecipando a diversi concorsi e ricevendo vari riconoscimenti, tra cui il 1° premio per la musica etnica al “Festival di Venezia”.

In seguito costituisce insieme ad altri musicisti il gruppo “Four friends jazz quartet” con i quali partecipa alle finale di “Posada Jazz Project”.

Dal 2003 inizia lo studio della chitarra classica sotto la guida del Maestro Armando Marrosu (il quale fu l’allievo prediletto di Emil Pujol) che lo segue fino al diploma del X anno presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari conseguito nel 2008.

Il “Maestro di Ozieri” è il titolo dato da alcuni studiosi del ‘900 ad un pittore sconosciuto, attivo nel nord Sardegna alla metà del ‘500, il cui capolavoro è rappresentato dal retablo della Madonna del Loreto di Ozieri (7 dipinti olio su tavola).

Del pittore non si conoscono né il nome, né l’origine, né l’esatta cronologia delle sue opere, ma sono evidenti le influenze dell’arte tedesca e fiamminga, di quella rinascimentale italiana (da Michelangelo e Raffaello) e iberica - napoletana.

Artista di respiro internazionale, coltissimo e originale, fonde armoniosamente tutte queste suggestioni in opere in cui è forte il senso del dramma.

Sarà possibile in questa occasione visitare il Museo Diocesano di Arte Sacra.

Per ulteriori informazioni chiamare 079.786093 o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .