Carceri Borgia
in evidenza Venerdì 23 febbraio al Museo Archeologico "Alle Clarisse" sarà inaugurata la mostra "Nuragici: un Territorio, un'Isola, il Mediterraneo": alle 15.30 conferenza di presentazione nella sala conferenze della Caritas Diocesana in via Azuni - Le opere del Contest "INNAMORATI dell'Arte" rimarranno esposte fino al 25 febbraio nella pinacoteca Cittadina "G. Altana", aperta dalle 16 alle 19 - Sabato 24 febbraio alle 21 al Teatro Civico rappresentazione teatrale della Compagnia Teatro Sassari "Quando il Marito va a Caccia" - Alle 21 di domenica 25 febbraio al Teatro "O. Fallaci" per la rassegna CEDAC il balletto "Odyssey Ballet" - Nuovi orari: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio 10.00 - 13.00; 14.00 - 18.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00 - 14.00 -17.00


 

 

Appartenute al Castello di Corte, inglobato nel 1600 nel Palazzo Borgia, le carceri furono completate nel 1769.

Gli ambienti sono formati dalla cella di rigore, la cella femminile e le celle maschili. Un angusto cortile porta alla cella di isolamento e ad un cortile.

Sono visibili piccole aperture sulle pareti per la somministrazione del cibo ai detenuti. Ben conservati gli infissi originari rinforzati in metallo con bande chiodate, le pavimentazioni a lastroni di pietra, i tavolacci su cui dormire e le finestre con triplice inferriata.

Fino al XVII sec. venivano eseguite le condanne a morte. Il registro dei defunti della parrocchia di Santa Maria (oggi Cattedrale) riporta che per il solo anno 1638 ben 16 prigionieri furono giustiziati per mano del boia.