Carceri Borgia
in evidenza venerdì 26 maggio alle 18.00 nel Chiostro di San Francesco Vindice Lecis presenta il suo libro "Hospiton" - sabato 27 maggio presso la Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio si terrà la tradizionale festa di Sant'Antioco di Bisarcio, patrono di Ozieri - sabato 27 al Teatro Oriana Fallaci alle 10 e dalle 15 nella sala conferenze del Centro Culturale San Francesco si terrà l'incontro con l'Ass. Italiana Dislessia - Nuovi orari: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio 10.00 - 13.00 - 14.30 -19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00 - 15.00 -18.00


 

 

Appartenute al Castello di Corte, inglobato nel 1600 nel Palazzo Borgia, le carceri furono completate nel 1769.

Gli ambienti sono formati dalla cella di rigore, la cella femminile e le celle maschili. Un angusto cortile porta alla cella di isolamento e ad un cortile.

Sono visibili piccole aperture sulle pareti per la somministrazione del cibo ai detenuti. Ben conservati gli infissi originari rinforzati in metallo con bande chiodate, le pavimentazioni a lastroni di pietra, i tavolacci su cui dormire e le finestre con triplice inferriata.

Fino al XVII sec. venivano eseguite le condanne a morte. Il registro dei defunti della parrocchia di Santa Maria (oggi Cattedrale) riporta che per il solo anno 1638 ben 16 prigionieri furono giustiziati per mano del boia.