Carceri Borgia
in evidenza Venerdì 24 marzo alle 18 nella Pinacoteca "Altana" Giuseppina Carta presenta il suo libro "E' gratuito sognare", interverrà Marella Giovannelli - La mostra fotografica "Donne più Donne" allestita nella pinacoteca "Altana" è visitabile fino al 2 aprile - Dal 2 novembre entreranno in vigore i nuovi orari per la chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio e la Grotta San Michele: 10.00 - 13.00; 14.00 -17.00 - Nuovi orari estivi siti archeologici dal 27 marzo: Grotta San Michele 10 - 13; 15 - 18; Sant'Antioco di Bisarcio 10 - 13; 14.30 - 19.00


 

 

Appartenute al Castello di Corte, inglobato nel 1600 nel Palazzo Borgia, le carceri furono completate nel 1769.

Gli ambienti sono formati dalla cella di rigore, la cella femminile e le celle maschili. Un angusto cortile porta alla cella di isolamento e ad un cortile.

Sono visibili piccole aperture sulle pareti per la somministrazione del cibo ai detenuti. Ben conservati gli infissi originari rinforzati in metallo con bande chiodate, le pavimentazioni a lastroni di pietra, i tavolacci su cui dormire e le finestre con triplice inferriata.

Fino al XVII sec. venivano eseguite le condanne a morte. Il registro dei defunti della parrocchia di Santa Maria (oggi Cattedrale) riporta che per il solo anno 1638 ben 16 prigionieri furono giustiziati per mano del boia.