Chiesa di San Sebastiano Martire
in evidenza Venerdì 10 settembre al Museo Archeologico doppio appuntamento: alle 17.00 presentazione del libro Circolo Nuraghe 1980-2020. Diario di quarant’anni’ curato da Mario Ledda con i giornalisti Guglielmo Leoni e Alberto Venturi, alle 18.30 inaugurazione del nuovo allestimento della sezione etnografica con l'espozione di un abito femminile di Ozieri di fine Ottocento, l'esibizione del coro Città di Ozieri e la sfilata degli abiti tradizionali - Dal 18 al 25 settembre si svolgerà ad Ozieri il Festival "Terra, luogo del nostro abitare" della Fondazione Daga - Nuovi orari estivi: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarco 10.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 15.00 - 18.00


San Sebastiano Martire – Sec. XVII

La chiesa fu edificata dai cittadini ozieresi quale ringraziamento al Santo per aver liberato la città dalla pestilenza del 1652, come ricorda una lapide conservata al suo interno. La tradizione vuole che a seguito della trasudazione del quadro del Santo, portato in processione per le vie cittadine, l’epidemia avesse miracolosamente fine. La particolarità architettonica dell’edificio, di modeste forme e dimensioni, è data dalla presenza di due campanili a vela.

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