Chiesa del Carmelo
in evidenza La serata musicale di giovedì 6 luglio "Note di Legalità" a cura di Libera presidio Don Pino Puglisi è stata annullata - venerdì 7 luglio alle 19.30 nel Centro Culturale San Francesco la XIII ed. "Tra Sacro e profano" incontro di cori di scuola veronese e logudorese a cura del Coro Città di Ozieri, alle 21 in piazza Carlo Alberto "Cantadores a Chiterra", mentre alle 21.30 presso lo stadietto San Gavino il saggio "Ballando sulla Ali..." della palestra Fitness Time di Rina Fadda - sabato 8 luglio alle 21.00 in piazza Carlo Alberto "Ballende e Cantende Umpare a nois" della gruppo folk Beata Vergine del Rimedio - sabato 9 luglio con partenza dalla caserma della Guardia di Finanza (46) alle 19.00 "Passeggiata al chiaro di Luna" dell'Ass. San Leonardo Bidda Noa- Nuovi orari: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio 10.00 - 13.00 - 14.30 -19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00 - 15.00 -18.00

Beata Vergine del Carmelo – Sec. XVII (prima metà).

La chiesa fu edificata intorno  al 1630. Verso la fine del 1960, dopo secoli di abbandono, la chiesa venne recuperata da una comunità di frati carmelitani appena giunti dalla Toscana, e venne elevata al rango di parrocchia.

L'edificio sorge sul colle omonimo a sud-est dell'abitato storico ozierese, proprio sopra l’omonima grotta carsica

All'epoca dell'edificazione la piccola chiesa mononavata sorgeva in aperta campagna, fu solo verso la fine del XIX secolo che la chiesa venne inglobata dall'espansione dell'abitato, con il rione detto di Bidda Noa (cioè "città nuova").

L'architettura della chiesa è tipicamente manierista, ma caratterizzata da una estrema semplicità: la facciata principale presenta un doppio spiovente sormontato da un piccolo campanile a vela, mentre le facciate laterali presentano accenni di contrafforti.

All'interno la copertura a due falde in legno è interrotta da alcuni archi trasversali a tutto sesto, mentre un arco trionfale precede la zona del presbiterio, rialzata rispetto all'aula.

Adiecente alla Chiesa si trova la Grotta del Carmelo. Di piccole dimensioni (50 metri circa), è stata utilizzata in epoca preistorica: al suo interno sono stati rinvenuti reperti della Cultura Ozieri  , come un  vaso biconico, e del periodo romano. L’attuale ingresso  della grotta  è il residuo di una cavità parzialmente distrutta. La parte iniziale è ridotta a una sorta  di canale tra le rocce, al centro del quale si trovano grandi massi crollati.

 

Beata Vergine del Carmelo: Padre Giuliano tel.n. 349/5172312 (aperta su appuntamento)