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Arriva a Ozieri il reading letterario: "Sono uno spettro e so di cosa parlo: letture tra Gerusalemme e Damasco"

Dopo l’esordio dello scorso luglio a Tempio Pausania, venerdì 8 ottobre, alle ore 18:00, nella sala conferenze di Casa Costi – Garau, in via Vittorio Emanuele, arriva a Ozieri il reading letterario “Sono uno spettro e so di cosa parlo: letture tra Gerusalemme e Damasco – Presentazione delle raccolte poetiche di Ghayath Alhamdhoun e Najwan Darwish, due astri nascenti della letteratura contemporanea in lingua araba.

 

L'evento è organizzato dall'Associazione culturale “Àndala noa” assieme al Centro Studi Ilà e a Officineperegrine Teatro, con la collaborazione dell’Istituzione “San Michele” del Comune di Ozieri.

 

Nel corso dell’incontro, al dialogo sopra parole piene di forza e di emozione, si alternerà la lettura

di alcune poesie dei due autori arabi.

Le raccolte regalano suggestioni sul vivere e scrivere in Palestina, sulle ferite e i sogni e gli incubi e le speranze e le attese di chi rimane e su quelle di chi è lontano, in questa terra dove il restare è camminare sulle soglie della follia e partire è vivere disgiunti, abitare per sempre due luoghi e due memorie. Sullo sfondo il senso del dire e dello scrivere, la bellezza delle parole, la magia delle lingue.

 

Questo piccolo evento è molto più di un semplice reading e di una classica presentazione di libri:

sarà un’occasione per incontrarsi, conoscere, uscire fuori e confrontarsi con un mondo meno

conosciuto.

 

Per partecipare all’evento, oltre a dover esibire il Green Pass al personale preposto al controllo, è necessaria la prenotazione, da effettuarsi entro e non oltre giovedì 7 ottobre 2021, utilizzando uno dei seguenti canali:

- tramite messaggio privato Facebook, da inviare all’Associazione culturale “Àndala noa”;

- tramite messaggio Whatsapp, da inviare all’Associazione culturale “Àndala noa” al numero: 3772593179

- tramite messaggio di posta elettronica, da inviare all’Associazione culturale “Àndala noa” all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

Si prega di indicare nome, cognome, numero di partecipanti e recapito telefonico di chi effettua la prenotazione

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In occasione della GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO F@MU, che si terrà il 10 ottobre 2021 al Civico Museo Archeologico “alle Clarisse”, il museo per una giornata si trasformerà in spazi colmi di colori, risa, voci, momenti di riflessione, sarà un luogo dove ascoltare, fare domande, giocare, inventare e rappresentare ma soprattutto sognare.

Il progetto Famu, giunto all’ottava edizione, quest’anno avrà il titolo di “Nulla accade prima di un sogno” ed il Museo Archeologico “Alle Clarisse” aderisce con un evento che si svolgerà all’interno degli spazi museali. Si rifletterà sul significato implicito ed esplicito del sogno attraverso il dialogo tra famiglie e operatori museali, perché il sogno non solo è solo attività psichica che si svolge durante il sonno ma anche speranza e desiderio: quello che ciascun individuo, bambino o adulto, custodisce gelosamente.

È attraverso questo dialogo si vuole di dare voce ai bambini e alle loro famiglie, cercando di avvicinarli alla conoscenza del territorio e alla concreta visione di ciò che l’uomo, a partire dalla creazione dell’universo, è riuscito a realizzare. Perché fino ad allora nulla accadde prima del sogno, ma tutto accadde grazie al sogno!

Durante il percorso di visita verrà creata un’ambientazione ispirata agli antichi sciamani indiani, ognuno scoprirà il proprio animale guida e i suoi poteri. È in questa atmosfera che ognuno si immergerà nei propri sogni e con l’acchiappasogni indiano potrà allontanare quelli negativi.

Attraverso la visione di alcuni video scopriremo insieme quali sono i sogni dell’uomo che nel corso dei secoli si sono trasformati in realtà concrete, per poi procedere alla visione degli oggetti custoditi lungo il percorso museale.

Le famiglie sono invitate a partecipare all’evento che si svolgerà nei seguenti orari: domenica mattina primo ingresso ore 10,15; secondo ingresso 11,45; pomeriggio ore 15,15 primo ingresso, secondo ingresso ore 16,45 al costo di € 3,00 a persona, previa prenotazione al n. 0797851052.

Vogliamo che la domenica del 10 ottobre sia una giornata in cui tutta la famiglia si ritrovi insiem al museo per scoprire, giocare e usare la fantasia ma soprattutto sognare ad occhi aperti e godere del bello.

I bambini che parteciperanno alla giornata Famu, verranno omaggiati da un particolare e colorato acchiappasogni.

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Venerdì 10 settembre doppio appuntamento al Civico Museo Archeologico “Alle Clarisse. Alle 17.00 si parte con la presentazione del libro “Circolo Nuraghe 1980-2020. Diario di quarant’anni” del Circolo dei Sardi Nuraghe di Fiorano Modenese, curato da Mario Ledda con i giornalisti Guglielmo Leoni e Alberto Venturi. La pubblicazione ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, della F.A.S.I., dei comuni di Fiorano Modenese e Maranello.

“Come avevamo già fatto con ‘Culture in circolo a Fiorano e Maranello’ per raccontare i primi vent’anni di attività del Nuraghe, abbiamo scelto di ripetere l’esperienza riassumendo in un volume l’attività dei nostri primi quarant’anni, perché serva prima di tutto a noi del Circolo per ripercorrere il cammino svolto, che è stato quantitativamente e qualitativamente impegnativo.” Così il presidente Mario Ledda introduce il volume che si apre con i contributi del presidente F.A.S.I. Serafina Mascia, dell’assessore regionale Alessandra Zedda, dei sindaci di Fiorano Modenese Francesco Tosi e di Maranello Luigi Zironi.

Segue un album fotografico che ripercorre i primi 25 anni di vita, per poi proseguire con un diario cronologico, con schede di approfondimento per le iniziative di maggiore spessore.

Due appendici arricchiscono la pubblicazione: sono gli atti dei convegni svolti in occasione del 30° anniversario del Patto di Gemellaggio fra i comuni modenesi e i comuni sardi “Genti in movimento. Vecchi e nuovi processi migratori”, svoltosi a Maranello nel e “Il Neolitico a Fiorano e Ozieri” del 2019 a Ozieri.

“Il Nuraghe – aggiunge Ledda - è stato il primo circolo in Italia a promuovere il gemellaggio istituzionale fra comuni. Negli ultimi anni siamo diventati anche agorà per Fiorano, Maranello e il distretto ceramico: un luogo dove si crea, si produce e si ‘consuma’ cultura, collaborando con altre associazioni, pienamente inseriti nella comunità, riconoscibili ma non distanti. La denominazione ‘circolo culturale’ è così assolta nella sua accezione più ampia, riservano un impegno speciale per la cultura sarda e per la conoscenza della nostra regione”.

Alle 18.30 seguirà “Vezzi e merletti del ‘900 a Ozieri” durante il quale sarà inaugurato  il nuovo allestimento della sezione etnografica del Museo Archeologico, che sarà arricchita da nuove donazioni e nuova pannellistica .

Durante la serata si potrà assistere alla sfilata dei costumi tradizionali di Ozieri e l’esibizione del Coro Città di Ozieri. Per l’occasione sarà eccezionalmente presentato un abito femminile di Ozieri della fine dell’Ottocento.

L’evento si svolgerà secondo le  normative anti contagio da Covid19, pertanto sarà obbligatorio il green pass.

È gradita la prenotazione(tel. 079/7851052).

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Sabato 09 ottobre alle 18.00 al Museo Archeologico “Alle Clarisse” Cristina Ricci presenta il suo libro “Storie di terre e di sapori”: una raccolta di 16 itinerari regionali da scoprire con l'autrice, a caccia di protagonisti, storie e ricette, nati dai documentari girati per il canale franco tedesco ARTE TV. 

Insieme alle vicissitudini delle ricerche sul campo, emergono notizie, approfondimenti storici, prodotti locali, curiosità e aneddoti. Il libro è una guida speciale, in cui lo spirito di curiosità si accompagna all’emozione della scoperta e al piacere di condividerla con i lettori. Con una narrazione coinvolgente, ricca di contenuti abilmente orchestrati, l’autrice ci invita a seguire le sue tracce e suscita il desiderio di ripercorrerle e visitare i luoghi descritti.

Cristina Ricci vive a Olbia dove da oltre 25 anni dirige l’Associazione Culturale Italo Tedesca. Ha studiato alla Scuola per Traduttori e Interpreti di Trieste, all’Università di Saarbrücken e di Sassari, conseguendo due lauree magistrali, in Lettere e in Lingue. 

Dal 2000 ha collaborato con i maggiori canali televisivi pubblici tedeschi e austriaci nella realizzazione di circa 50 documentari, in tutta la penisola italiana. È stata assistente di volo ed è formatrice di Guide Turistiche. 

Da un anno riveste l’incarico di Console dei Paesi Bassi per la Sardegna e svolge attività diplomatiche per favorire l’incontro tra la Sardegna e i Paesi Bassi. 

È alla sua prima esperienza editoriale. 

La serata sarà presentata dalla professoressa Giovanna Niedda e, oltre a Sonia Galleu (del molino Galleu) e Maria Vittoria Pericu (consigliere comunale) sono invitati a intervenire i produttori di peculiarità eno-gastronomiche ozieresi. 

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Giovedì 2 settembre alle h 18:30, ritorna ad Ozieri la scrittrice Isabella Mastino.

Nel piazzale della Grotta San Michele l’autrice presenterà la sua ultima opera, il romanzo “L’Ellissi”, edito da Echos Edizioni. Presenta la serata il giornalista Francesco Squintu.

L’autrice in una performance teatrale racconterà di cinque persone assai diverse fra loro, ma accomunate dal desiderio di inscenare uno spettacolo teatrale sotto la guida del loro regista e comune amico Edoardo. Tuttavia, nessun soggetto riesce a soddisfare le loro esigenze, e così il regista propone loro di scrivere ciascuno un monologo nel quale venga raccontato un episodio della loro vita, che possa essere inquadrato in un genere teatrale preciso e che, soprattutto, contenga un messaggio degno di essere condiviso. Nascono così la commedia, il grottesco, il dramma, la farsa, il genere misto. Sullo sfondo, ad ascoltare le loro storie e a pensare intimamente ai propri tormenti, il regista Edoardo, colonna portante del variegato gruppo e protagonista dell’epilogo che riserverà un finale inaspettato.

Isabella Mastino dopo la maturità classica e lo studio del pianoforte al conservatorio, intraprende gli studi giuridici, conseguendo laurea, titolo di avvocato e dottorato di ricerca. A questi studi affianca un percorso di ricerca letteraria concentrato sulla letteratura sarda, studiando l’intera opera di Grazia Deledda. Elabora un progetto di scrittura saggistica e narrativa pubblicando, nel 2018, Ma io non vedevo quella luna. Breve antologia di Grazia Deledda e, nel 2019, Il Viaggio. - Breve antologia di Grazia Deledda, volume secondo, entrambi con Alfa Editrice. All’attività letteraria accompagna quella teatrale, scrivendo e interpretando monologhi sulle opere di numerosi autori dell’Ottocento. L’ellissi è il suo primo romanzo.

L’evento inserito all’interno del calendario di Estiamo in Piazza, è organizzato dall’istituzione San Michele, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri, nel rispetto delle normative anti-contagio da Covid 19 e per questo è gradita la prenotazione al numero 079 771131.

«Mi chiedo se la finzione che ho intenzione di porre in essere potrà funzionare.

Cinque persone, unite da un desiderio comune, si sono affidate a me. Ed io non sono sicuro di poterle aiutare. Perché esse hanno bisogno di aiuto, è evidente. Nelle loro pupille nuota un mare torbido di desideri irrisolti, una nebbia che soffoca il loro istinto vitale, una richiesta estrema ed esasperata di qualcosa che io non posso dare.

Esse dicono di voler recitare, e invece vogliono vivere».

 

https://www.youtube.com/watch?v=ceBnMiVk9yg&ab_channel=FakeImage

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