Da Visitare
in evidenza Giovedì 05 gennaio alle 15.30 al Museo Archeologico "Alle Clarisse" l'ultimo appuntamento con i laboratori di Natale "Arriva la Befana"", per info e prenotazioni 0797851052 - Venerdì 06 gennaio alle 11 nel piazzale della chiesa di San Nicola "Arriva la Befana dei Vigili del Fuoco" con tanti dolci e sorprese - Orari apertura invernali siti archeologici Chiesa romanica di Sant'Antioco di Bisarcio e Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 14.00 - 17.00
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Chiesa di San Nicola - XIII Sec.

La chiesa, che risale al XIII secolo, in stile pisano, è realizzata in blocchi squadrati di pietra trachitica rossastra. La pianta è a navata unica, coperta con capriate lignee, il presbiterio è preceduto da un arco trionfale a tutto sesto. La leggenda narra che la ricostruzione della chiesetta fu opera degli abitanti di uno degli otto villaggi che diedero vita ad Ozieri.

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San Sebastiano Martire – Sec. XVII

La chiesa fu edificata dai cittadini ozieresi quale ringraziamento al Santo per aver liberato la città dalla pestilenza del 1652, come ricorda una lapide conservata al suo interno. La tradizione vuole che a seguito della trasudazione del quadro del Santo, portato in processione per le vie cittadine, l’epidemia avesse miracolosamente fine. La particolarità architettonica dell’edificio, di modeste forme e dimensioni, è data dalla presenza di due campanili a vela.

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SS. Cosma e Damiano – sec. XVI

La chiesa, edificata a partire dal 1593, è conosciuta anche col nome di Chiesa dei Cappuccini poiché annessa all’antico convento dei frati Cappuccini, che vi risedettero dal XVI al XIX secolo. Nel 1868, a seguito delle leggi di incameramento dei beni ecclesiastici da parte dello Stato, il Convento venne trasformato in ospedale. La chiesa ospita il simulacro della Madonna del Rimedio, principale festa religiosa della Città.

L'edificio rispecchia appieno i canoni costruttivi dell’ordine dei Cappuccini ovvero l’impianto a navata unica con tre cappelle sul lato sinistro. La chiesa è abbellita da arredi sei-settecenteschi, tra cui è da segnalare il Tabernacolo ligneo a tempietto barocco, la pala d’altare con la raffigurazione del martirio dei SS. Cosma e Damiano (XVII secolo), la tavola della Madonna del Rimedio posta nella prima cappella, la pala con la Vergine e San Felice di Cantélice nella cappella centrale (XVII secolo), il dipinto con la Madonna con i SS. Sebastiano e Francesco nell’ultima Cappella. Nella stessa chiesa sono conservate quattro reliquari contenenti le reliquie dei santi Valentino, Innocenzo, Reparata e Giustina.

SS. Cosma e Damiano: aperta tutti i giorni 9:00-13:00/17:00-19:00. Don Sanciu tel. n. 339/8582370

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Santa Lucia – sec. XIX

Edificata a seguito di un lascito tra l’800 e il ‘900 sull’area dove sorgeva un’antichissima chiesetta omonima. Fu la nobildonna Maria Lucia Sequi a finanziare la costruzione della chiesa.

Progettata in stile neoclassico, richiama le architetture palladiane.

L’altare  maggiore in gesso bianco è alto 7 metri e rappresenta la Gloria di Santa Lucia: una scalinata dalla quale lscende la Santa con la palme del martirio tra due schiere di angeli .

È conservato il Crocifisso gotico doloroso del ‘500.


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Il progetto è cofinanziato da Camera di Commercio del Nord Sardegna e Fondazione Sardegna.

Promuovere i valori della tradizione alimentare e l’importanza di alcuni prodotti ‘tipici’ sia dal punto di vista della valenza nutrizionale che per il contenuto culturale. 

Nasce così "Cibus Loci", il progetto cofinanziato da Camera di Commercio del Nord Sardegna e Fondazione Sardegna, che si rifà al bando 2018 ‘Sviluppo Locale’.

Tra gli obiettivi principali del progetto, quello di promuovere lo sviluppo dell'economia locale mantenendo vivo il patrimonio culturale legato alla tradizione alimentare regionale e la diffusione di una cultura alimentare di elevato profilo qualitativo e orientata all’utilizzo di produzioni locali, a km 0 e biologiche.

Sabato 15 dicembre, il Museo Archeologico “Alle Clarisse” a Ozieri ospiterà il Convegno-evento intitolato “Dal Campo alla Tavola. Grano e Pani di Sardegna”.

La stessa location ospiterà l’allestimento e l'inaugurazione della mostra itinerante sui pani tradizionali del Nord Sardegna.

Ad arricchire il programma anche i laboratori di panificazione e lavorazione artistica/artigianale di pani tipici legati al vissuto quotidiano ed a momenti e ricorrenze, destinati agli studenti di Ozieri e dei comuni limitrofi.

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