Piazza Carlo Alberto
in evidenza Al Museo Archeologico "Alle Clarisse" il 28 luglio alle 21.00 ultimo appuntamento con la rassegna cinematografica "La magia del cinema muto" con Io...e il ciclone (1928) - Il 29 luglio dalle 09.30 alla Grotta San Michele e alle 21.00 nel piazzale del colle di Monserrato l'evento "La giornata dei nasi all'insù. il sole la lune e le stelle" - - Orari estivi: Chiesa di Sant'Antioco di Bisarco e 10.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; Grotta San Michele 10.00 - 13.00; 15.00 - 18.00
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Giovedì 20 luglio alle 19.00 nel suggestivo piazzale del Museo Archeologico “Alle Clarisse”, prendono il via gli Apericena al Museo, organizzati dell’Istituzione San Michele con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri.

Il primo appuntamento è con “Bruxia e majalzas: streghe di Sardegna” durante il quale gli ospiti potranno scoprire la storia della stregoneria sarda e dell’Inquisizione, attraverso racconti, rappresentazioni teatrali e testimonianze.

La serata si aprirà con la presentazione del Prof. Attilio Mastino, rettore dell’Università degli Studi di Sassari dal 2009 al 2014, docente presso l’Università degli Studi di Sassari di  Storia Romana nel corso di laurea in Beni Culturali che ricorderà, ad un anno dalla sua scomparsa, lo studioso e amico Tomasino Pinna, e la sua ingente opera di studio e ricerca sulla stregoneria e sull’inquisizione in Sardegna, in particolare della figura di Julia Carta, attraverso il ritrovamento dei documenti che attestano la sua storia nell'Archivio Histórico Nacional di Madrid.

Julia Carta, la hichezera (strega), originaria di Mores, dopo il matrimonio si trasferì a Siligo. Di umile famiglia, nel paese era conosciuta come “bruxia”, guaritrice, indovina e per i suoi poteri terapeutici, alla quale in tanti si affidavano.

Il 18 giugno 1596 il commissario della Santa Inquisizione, si recò a Siligo per arrestare Julia Carta. Piombato nella sua casa, la strappò al suo piccolo di quattro mesi e la portò a Sassari dove venne rinchiusa nelle carceri del Castello Aragonese, sede sarda dell'Inquisizione. Il processo durò 10 anni.

L’appuntamento proseguirà con Gianna Saba con il suo racconto sulla varietà e complessità del magico in Sardegna. Il Collettivo Teatrale di Ozieri presenterà la rappresentazione teatrale “La Strega di Siligo Julia Carta”.

La serata si concluderà con un’apericena a base di prodotti locali, abilmente preparati da Maria Antonietta Cherchi della Fattoria Didattica “Sa Tanca ‘e Muros Rujos”.

Il costo per la partecipazione all’evento è di € 15 ed è obbligatoria la prenotazione entro il 17 luglio.

Per info e prenotazioni contattare l’Istituzione San Michele (079 787638) o il Museo Archeologico (079 7851052).

La prossima data degli Apericena al Museo sarà il 7 settembre con “Siamo proprio come Canne al Vento: una sera con Grazia Deledda”: serata dedicata alla scrittrice sarda, premio Nobel per la Letteratura.

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Appartenute al Castello di Corte, inglobato nel 1600 nel Palazzo Borgia, le carceri furono completate nel 1769.

Gli ambienti sono formati dalla cella di rigore, la cella femminile e le celle maschili. Un angusto cortile porta alla cella di isolamento e ad un cortile.

Sono visibili piccole aperture sulle pareti per la somministrazione del cibo ai detenuti. Ben conservati gli infissi originari rinforzati in metallo con bande chiodate, le pavimentazioni a lastroni di pietra, i tavolacci su cui dormire e le finestre con triplice inferriata.

Fino al XVII sec. venivano eseguite le condanne a morte. Il registro dei defunti della parrocchia di Santa Maria (oggi Cattedrale) riporta che per il solo anno 1638 ben 16 prigionieri furono giustiziati per mano del boia.


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Beata Vergine del Carmelo – Sec. XVII (prima metà).

La chiesa fu edificata intorno  al 1630. Verso la fine del 1960, dopo secoli di abbandono, la chiesa venne recuperata da una comunità di frati carmelitani appena giunti dalla Toscana, e venne elevata al rango di parrocchia.

L'edificio sorge sul colle omonimo a sud-est dell'abitato storico ozierese, proprio sopra l’omonima grotta carsica

All'epoca dell'edificazione la piccola chiesa mononavata sorgeva in aperta campagna, fu solo verso la fine del XIX secolo che la chiesa venne inglobata dall'espansione dell'abitato, con il rione detto di Bidda Noa (cioè "città nuova").

L'architettura della chiesa è tipicamente manierista, ma caratterizzata da una estrema semplicità: la facciata principale presenta un doppio spiovente sormontato da un piccolo campanile a vela, mentre le facciate laterali presentano accenni di contrafforti.

All'interno la copertura a due falde in legno è interrotta da alcuni archi trasversali a tutto sesto, mentre un arco trionfale precede la zona del presbiterio, rialzata rispetto all'aula.

Adiecente alla Chiesa si trova la Grotta del Carmelo. Di piccole dimensioni (50 metri circa), è stata utilizzata in epoca preistorica: al suo interno sono stati rinvenuti reperti della Cultura Ozieri  , come un  vaso biconico, e del periodo romano. L’attuale ingresso  della grotta  è il residuo di una cavità parzialmente distrutta. La parte iniziale è ridotta a una sorta  di canale tra le rocce, al centro del quale si trovano grandi massi crollati.

 

Beata Vergine del Carmelo: Padre Giuliano tel.n. 349/5172312 (aperta su appuntamento)

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Il 9 gennaio al Teatro Civico "O. Fallaci alle 21 riparte la stagione di Prosa e Danza a cura del Cedac Sardegna.

Il programma dettagliato su http://www.cedacsardegna.it/stagione-di-prosa-2016-2017/la-grande-prosa-al-teatro-civico-di-ozieri-20162017/ 

La campagna abbonamenti sarà disponibile dal 12 dicembre al 6 gennaio 2017 presso i locali della Biblioteca Comunale nei seguenti orari:

dal lunedì al venerdì: 16.00-19.00

sabato: 10.00-12.30

per maggiori info 349 8015314

 

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